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Alberto Cirio a Villanova Mondovì: “Invaso di Serra degli Ulivi, un’opera che s’ha da fare”

Il presidente della Regione Piemonte in visita nel Comune monregalese: "Sosterremo il progetto come fatto dai miei predecessori per arrivare al più presto alla sua concretizzazione"

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, si è recato in visita questo pomeriggio a Villanova Mondovì, dove è giunto intorno alle 17.45. La prima tappa del governatore è stata rappresentata dalla scuola dell’Infanzia di Branzola, dove è stato accolto dai rappresentanti dl’amministrazione locale e dal presidente della Fondazione CRC, Giandomenico Genta.

Il governatore ha fatto un tour nel giardino e nell’orto della scuola, per poi visitare anche i locali interni e visionare un filmato realizzato con i bambini frequentanti la materna, relativo alle regole da rispettare per mantenere le distanze da Coronavirus.

Successivamente, alle 18.30, il trasferimento presso la sala consiliare del municipio villanovese, dove si è dibattuto in merito al progetto dell’invaso di Seriora degli Ulivi, opera da oltre 200 milioni di euro (94 per la diga e 113 per le condotte) che dovrebbe sorgere fra gli abitati di Pianfei e Villanova Mondovì, in una zona collinare poco antropizzata e non interessata da insediamenti industriali.

In particolare, è stato illustrato al presidente che il 24 aprile 2020 è avvenuta la presentazione del progetto d’invaso all’ufficio dighe. Anche il progetto definitivo della diga e della condotta sono stati depositati, ma manca ancora lo studio d’impatto ambientale, che giungerà entro la fine del 2020 e sarà esaminato dal Ministero dell’Ambiente e dalla Regione Piemonte, per poi finire sui tavoli del Mibact.

Ad oggi sono stati spesi 2 milioni di euro, erogati dalla Regione Piemonte e della Fondazione CRC per finanziare e rendere sostenibili le fasi progettuali. Il primo lotto dell’invaso di Serra degli Ulivi dovrebbe essere utile a dirottare acqua nel lago di Pianfei, portando quest’ultimo a massino regime. Addirittura, sarà cantierabile in alcuni mesi se ci sarà la certezza del contributo finanziario.

Cirio, a tal proposito, ha asserito: “Trovo che sia un intervento importante e che debba essere rapportato a quello che è il suo effettivo utilizzo. Il valore economico dell’opera, in questo caso, è pienamente giustificato, specialmente per la vocazione rurale e montana del territorio, che fa del rapporto con l’acqua uno dei suoi punti di forza. Lo diciamo purtroppo con le ferite aperte dall’alluvione di venerdì scorso, dovute alla mancanza negli anni di interventi risolutivi. Continueremo a sostenere concretamente il progetto come fatto dai miei predecessori, sia per quanto concerne l’iter statale per l’ottenimento del contributo, sia attraverso il sostegno puntuale della Fondazione CRC”.

Infine, al termine del confronto, il presidente Cirio ha incontrato il comitato della Croce Rossa di Mondovì, che ha illustrato la sua attività.