“Studenti stipati sui pullman in val Tanaro: è ora di tornare a viaggiare sulla Ceva-Ormea!”

L'accorata esortazione giunge dai consiglieri di minoranza del Comune di Garessio, Renza Roberi, Isaac Carrara e Anna Maria Nasi, che dichiarano: "Genitori preoccupati per i loro figli, le autorità locali intervengano al più presto"

Renza Roberi, Isaac Carrara e Anna Maria Nasi, consiglieri di minoranza del Comune di Garessio, hanno diffuso in queste ore un messaggio teso a sensibilizzare chi di dovere su una problematica divampata con forza in alta val Tanaro dopo la riapertura delle scuole: gli assembramenti di giovani sugli autobus.

“In questi giorni – scrivono i tre –, alcuni genitori di studenti che utilizzano i pullman da Garessio a Ceva/Mondovì per recarsi a scuola ci hanno segnalato la rilevante situazione di disagio e la reale preoccupazione riferita a eventuali contagi Covid, vissute quotidianamente dai loro figli. I genitori lamentano il sovraccarico del numero degli studenti trasportati, lo scarso utilizzo delle mascherine, la mancanza di distanziamenti in base alle normative vigenti”.

“In parte – proseguono –, alcuni problemi (sovraccarico e strada pericolosa, specialmente durante il periodo invernale) erano già noti negli anni scorsi; quest’anno, però, la situazione si è purtroppo aggravata ulteriormente a causa dell’emergenza Covid e, quindi, a maggior ragione è necessaria l’osservanza di disposizioni a tutela dei ragazzi”.

Da qui l’idea: Pensiamo sarebbe utile riprendere in considerazione il riutilizzo della linea ferroviaria Ormea-Ceva, peraltro già messa in sicurezza, in quanto utilizzata dalle corse del treno storico. Ovviamente si tratterebbe di utilizzare le corse al meglio, senza sprechi inutili, ossia evitando corse non sfruttate, ma mirate al trasporto esclusivo degli studenti”.

“Auspichiamo – concludono – che le autorità locali si facciano parti diligenti e portavoce alla Regione e agli organi competenti per risolvere questo problema assolutamente da non sottovalutare”.