Scontro Cirio-Azzolina: davanti al Tar vince la Regione Piemonte

Il governatore piemontese si porta a casa il primo punto della contesa con il Governo: resta così in vigore l'ordinanza sulla misurazione della temperatura agli studenti

Il Tar Piemonte ha dato ragione ad Alberto Cirio: la Regione si è ufficialmente aggiudicata il primo round nello scontro con il Governo e, in particolare, il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, nei confronti della quale è stata respinta la richiesta di sospensiva d’urgenza dell’ordinanza sulla scuola sottoscritta dal governatore.

Una notizia che giunge in seguito al messaggio diramato ieri sera dallo stesso Cirio, che annunciava la volontà di difendere caparbiamente la sua posizione e, soprattutto, il provvedimento da lui stesso emanato, poiché supportato dal parere del mondo medico e scientifico.

Resta così in vigore l’obbligo di autocertificazione del controllo della temperatura corporea degli studenti da parte delle loro famiglie e il relativo controllo da parte delle scuole, le quali, in assenza del messaggio dei genitori circa la febbre dei propri figli, dovranno provvedere autonomamente a procedere con la misurazione.

Una decisione che, assunta a pochi giorni dalla prima campanella dell’anno scolastico 2020/2021, aveva mandato su tutte le furie il ministro Azzolina, come si evince dalla dichiarazione rilasciata in occasione di una visita istituzionale a Biella: “Non si possono stravolgere le regole del gioco a 96 ore dal via della scuola“.

Al momento, però, il primo punto della contesa se l’è portato a casa il presidente della Regione Piemonte, il quale non ha ancora commentato sui social network questa vittoria, ma che si era detto fermamente convinto della bontà di quanto stabilito da lui stesso e dalla sua squadra amministrativa.