Prestigio ed esperienza: Adele Roatta e Valter Cerri hanno rappresentato Mondovì ai campionati italiani Allievi di atletica leggera

I due portacolori dell'Atletica Mondovì Acqua San Bernardo non sono riusciti a centrare i risultati sperati, ma hanno vissuto un week-end di spessore nazionale, destinato a rivelarsi estremamente formativo per le loro carriere

Il prestigio di aver preso parte a una competizione di rilievo nazionale unito all’esperienza messa in cascina per il futuro hanno incorniciato il week-end di Adele Roatta e Valter Cerri, portacolori dell’Atletica Mondovì Acqua San Bernardo che, presso lo stadio “Raul Guidaboladi” di Rieti, hanno partecipato alla cinquantacinquesima edizione dei campionati italiani Allievi e Allieve, kermesse che ha richiamato circa 1300 atleti in rappresentanza di 274 società provenienti da tutta Italia

Sulla stessa pista che 10 anni fa aveva visto trionfare nella stessa categoria Giulia Liboà con il suo primo titolo italiano nel salto in lungo, Adele Roatta, impegnata venerdì pomeriggio nelle qualificazioni degli 800 metri, si è migliorata di oltre un secondo scendendo a 2’22″46, ma questo non è bastato per il passaggio del turno: la classifica finale l’ha vista piazzarsi al 37° posto. “Per Adele è stato comunque un buon test in vista dei prossimi appuntamenti importanti – spiegano dalla sede del sodalizio monregalese –, primo tra tutti quello di Modena, dove vorrà recitare un ruolo da protagonista tra le pretendenti al podio dei 1.500 e dei 3.000 metri, distanze sicuramente a lei più congegnali”.

Valter Cerri, invece, alla sua prima esperienza a un campionato italiano, è stato probabilmente tradito dall’emozione e da un pizzico di sfortuna, non riuscendo a esprimersi sui suoi livelli e incappando in due controprestazioni che lo hanno relegato nelle posizioni più basse della classifica. “Nel salto in lungo la qualificazione alla finale era ampiamente alla sua portata (6,60 metri) – dichiarano i portavoce dell’Atletica Mondovì –, ma il dover centrare il salto giusto avendo unicamente 3 tentativi a disposizione non ha aiutato il giovane, che si è trovato in difficoltà nella ritmica della rincorsa: il migliore tentativo è stato misurato a 6,21 metri, ma sono stati troppi i centimetri regalati all’asse di battuta (24°)”.

Nei 110 ostacoli, invece, la sua gara si è infranta sulla prima barriera, che è stata centrata in pieno compromettendo così la prova, conclusa per onore di firma con il crono di 16″64.