Piter Pays-Sages è con “Paesaggi, territori e insediamenti della val Tanaro. Un itinerario tra storia e valorizzazione”

Il volume dedicato a Garessio è stato presentato sabato 26 settembre nel cortile del castello di Casotto

Il cortile del castello di Casotto ha ospitato sabato pomeriggio 26 settembre la presentazione del volume “Paesaggi, territori e insediamenti della val Tanaro. Un itinerario tra storia e valorizzazione”, dedicato ai due poli culturali di eccellenza che caratterizzano Garessio: il Borgo Medioevale con il suo complesso di beni storico-artistici e, appunto, la stessa Certosa- Castello di Casotto.

Il lavoro si compone di cinque saggi raccolti da Enrico Lusso, docente di Storia dell’Architettura all’Università degli Studi di Torino e con il contributo di Luca Finco, Viviana Moretti, Alessia Castagnino e Maurizio Gomez-Serito. Fa seguito ad un convegno tematico patrocinato dal Comune di Garessio ed è la realizzazione di uno studio scientifico che raffronta il territorio e l’ambito accademico non solo per rendere significativo il patrimonio culturale esistente, ma per creare le condizioni per la sua valorizzazione. I testi sono basati su testimonianze artistiche e architettoniche, documentazioni tratte da archivi e suggeriscono molteplici prospettive di analisi e nuove interpretazioni di aspetti centrali della storia e della cultura garessina. Un testo a più voci per sottolineare la valenza del paesaggio di un territorio come quello di Garessio che era ed è ancora caratterizzato da un insediamento policentrico attorno ad alcuni edifici (le chiese e il castello difensivo voluto dai Marchesi di Ceva al Borgo), ma anche lungo l’asse del fiume Tanaro e nelle piccole frazioni sulle montagne circostanti. Un’area economicamente attrattiva, ricca di acque e di boschi, che vede il suo sviluppo nel 1400 con il sorgere di botteghe artigiane e con il commercio con il Ponente Ligure e il basso Piemonte.

Tipica di questo periodo la costruzione di importanti edifici: Casa Odda, la chiesa di San Giovanni (resta visibile il bel portale) e quella di Santa Maria con il campanile del 1448, eseguite da maestri locali che operarono poi anche in Liguria. Significativa anche la cultura figurativa, espressa da artisti come Antonio da Monteregale e Segurano Cigna , visibili nel Museo di Garessio. Sono pittori che ritroviamo nella chiesa del Carmine di Prunetto, nella parrocchiale di Roccacigliè e in altre località della zona. Gli edifici sono costruiti con i materiali locali come la quarzite, pietra verde durissima usata da Bernardo Vittone  nella facciata dell’edificio centrale del Castello di Casotto e presente già nel XIII secolo nella chiesa della vicina Correria e i marmi, rosa persichino e breccia di val Casotto. Materiali con cui vengono costruiti anche ponti e realizzate strade resistenti per trasportare il materiale ed altri commerci: segno che il territorio era costituito da insediamenti civili e religiosi solo apparentemente lontani dal resto del mondo. Nel libro tornano storia e memoria quindi per ritrovare il fil rouge del progetto Pays-Sages: il paesaggio. Cioè comprendere un territorio, la sua gente, conservare e mettere in valore un patrimonio culturale unico ricercando nuove opportunità .