Paola, al seggio dell’ospedale di Ceva: “Questa tornata è stata ancora più difficile per l’emergenza sanitaria”

Il pensiero va al personale sanitario: "Non riuscirei a fare il vostro lavoro e vi ammiro moltissimo per l'abnegazione ed il sapersi donare agli altri"

Paola Stringa è un avvocato di Ceva e non era alla sua prima esperienza al seggio speciale dell’ospedale di Ceva.

Ha voluto condividere il suo pensiero riguardo questa votazione ai tempi del covid.

“Ogni volta vado al seggio speciale in ospedale con grande passione, partecipazione emotiva, commozione.
Tutte le volte mi commuovo pensando a cosa passa per la testa e nel cuore di chi sta male, è ricoverato e comunque trova la forza e la volontà di votare anche se è solo il referendum. Questa tornata è stata ancora più difficile ed emotivamente coinvolgente per l’emergenza sanitaria.”
ha scritto sul suo profilo Facebook.

Non sono mancati i ringraziamenti per chi con lei questa volta che non dimenticherà: le scrutatrici Sonia e Marzia Soddu, a Massimo Chiesa che la sopporta tutti gli anni, all’ufficio elettorale del Comune, a Patrizia Luciano, alla direzione sanitaria, a Marina Valentini e Lorenzo Alliani.

“Un ringraziamento speciale a Stefania Raviolo, alle Infermiere ed agli Infermieri, al personale Oss e ai dipendenti dell’ ospedale di ceva e a tutti quelli che mi hanno aiutata nella vestizione e nella svestizione e soprattutto per quello che hanno sopportato in questi mesi. Non riuscirei a fare il vostro lavoro e vi ammiro moltissimo per l’abnegazione ed il sapersi donare agli altri.”

E infine conclude con un’osservazione personale: “Non era il caso di allestire seggi e richiudere le scuole in questo particolare momento. Abbiamo rimandato tutto per tanto tempo, ben si sarebbe potuto rimandare le votazioni a tempi migliori.”