Mondovì, rotatoria di via Otteria: spunta una lettera di 7 anni fa dei residenti della zona foto

Il 26 luglio 2013 gli abitanti dell'area oggetto di numerosi incidenti (mercoledì 16 settembre l'ultimo in ordine cronologico) scrissero una missiva alla Provincia di Cuneo e, per conoscenza, al sindaco del capoluogo monregalese, denunciando la pericolosità dell'incrocio fra le strade provinciali 12 e 36

L’incrocio stradale fra via Tanaro (strada provinciale 12) e via Otteria (strada provinciale 36) costituisce da tempo una criticità innegabile per la città di Mondovì; in quello snodo, infatti, si sono spesso verificati incidenti stradali, l’ultimo dei quali – in ordine rigorosamente cronologico – risale alla prima mattinata di mercoledì 16 settembre.

Un problema noto da tempo agli amministratori locali, tanto che il 27 giugno 2019 si svolse un sopralluogo a cui parteciparono rappresentanti della Provincia e del Comune monregalese, al fine di pianificare la realizzazione di una rotatoria e rendere così meno rischioso il transito dei veicoli.

Nelle scorse ore i consiglieri provinciali Annamaria Molinari e Pietro Danna, da noi raggiunti telefonicamente, hanno spiegato che a breve si procederà con l’affidamento a un professionista esterno della progettazione definitiva, con la prospettiva di vedere conclusa l’opera (finanziata mediante fondi provinciali e con una parte dei proventi derivati dalle sanzioni emesse dall’autovelox fisso di Pogliola) fra il 2021 e il 2022.

Tuttavia, è spuntata una lettera scritta dai residenti di via Otteria e dintorni il 26 luglio 2013 e indirizzata alla Provincia di Cuneo e, per conoscenza, all’allora sindaco di Mondovì, Stefano Viglione. La missiva, protocollata con il numero 20.698 dagli uffici municipali, era imperniata proprio sull’emergenza riscontrata in termini di pericolosità dell’intersezione fra le due carreggiate provinciali.

Ne riportiamo di seguito il contenuto integrale.

“I sottoscritti residenti nella zona e gli utenti abituali del tratto stradale interessato, preso atto che l’incrocio tra via Tanaro e via Otteria, in località Crist/Cassanio a Mondovì, è totalmente inadeguato al traffico che deve sopportare, che via Tanaro ha visto mutare radicalmente la sua originaria vocazione di strada extraurbana e che, oltre a sopportare il normale traffico di collegamento all’autostrada, negli ultimi anni la strada è diventata l’arteria principale di accesso (e di deflusso) al parco commerciale Mondovicino, segnalano che troppo sovente si verificano incidenti con danni, di cui alcuni anche gravi, a persone e cose: quantità e frequenza sono facilmente rilevabili presso gli uffici di polizia locale e carabinieri (l’ultimo incidente è di pochissimi giorni fa, con il coinvolgimento di tre autovetture e l’intervento di tre ambulanze)”.

Pertanto, già nel 2013 gli abitanti denunciavano che “allo stato attuale è ragionevole parlare di temuto danno a ogni passaggio” e chiedevano pertanto che si intervenisse su detto incrocio “con estrema sollecitudine”, provvedendo “alla sua messa in sicurezza, con la creazione di una rotatoria o di apposite corsie di canalizzazione”.

Per poi concludere: “Qualora l’ente locale a ciò deputato si rendesse inadempiente a quanto richiesto, i sottoscritti si vedranno costretti a ritenerlo responsabile dei danni che eventuali incidenti potrebbero creare, visto e considerato che nel tempo questo problema è già stato verbalmente segnalato in alcune occasioni”.

A questo documento, stando a quanto riportano i portavoce del nucleo di residenti che lo sottoscrisse, non è mai seguita risposta, ma negli anni l’azione dei cittadini è stata reiterata e soltanto un anno fa ne avevano parlato direttamente con l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Mondovì, Sandra Carboni, che aveva ricordato loro come l’opera fosse di competenza provinciale, ribadendo l’attenzione dell’amministrazione nei confronti della sua realizzazione.

Il testo della lettera è consultabile anche mediante le fotografie pubblicate a corredo dell’articolo, nelle quali sono oscurati unicamente i nomi e i dati personali dei suoi firmatari.