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L’ergastolano di Fossano, Johnny lo Zingaro, evade ancora

Nell'estate del 2017era durata venticinque giorni la sua fuga conclusa grazie al lavoro dei poliziotti del Servizio Centrale Operativo e delle squadre mobili di Cuneo, Lucca e Siena

Giuseppe Mastini, 60 anni, meglio noto come Johnny lo Zingaro è in fuga da ieri, domenica 6 settembre.

Mastini ha alle spalle una lunga scia di sangue dalla fine degli anni Settanta. Il suo primo omicidio risale a quando aveva solo undici anni. Era stato coinvolto anche nell’inchiesta sulla morte di Pier Paolo Pasolini.

L’ergastolano pluriomicida ha utilizzato lo stesso “sistema” dell’evasione dal carcere di Fossano di 3 anni fa: usufruendo di un permesso premio. Sarebbe dovuto rientrare a mezzogiorno di ieri nel carcere di Bancali a Sassari, il penitenziario di massima sicurezza dove era recluso dal luglio 2017 dopo appunto la penultima evasione.

Tre anni fa appunto Mastini, all’epoca in semilibertà, non si era presentato al lavoro a Cairo Montenotte, in provincia di Savona. Era durata venticinque giorni la sua fuga conclusa grazie al lavoro dei poliziotti del Servizio Centrale Operativo e delle squadre mobili di Cuneo, Lucca e Siena.

Ma quella era già la sua seconda evasione: nel 1987 approfittando di una licenza premio, non rientrò in carcere. Dopo essere stato ricatturato nel 1989 viene infine condannato all’ergastolo per i vari crimini commessi.

Dopo il mancato rientro di ieri è stata diramata una nota di ricerca a tutte le forze dell’ordine.