L’assessore regionale Gabusi a Ceva: incontro con i sindaci del territorio foto

Insieme al vicepresidente del Consiglio regionale, Franco Graglia, il rappresentante della Giunta Cirio ha ascoltato le istanze dei primi cittadini e ha ringraziato i gruppi di protezione civile per il loro operato

Lunedì 28 settembre è stata una giornata particolarmente impegnativa per Marco Gabusi, assessore regionale ai Trasporti, alle Infrastrutture, alle Opere pubbliche, alla Difesa del suolo, alla Protezione civile, al Personale e organizzazione; in mattinata, infatti, si è recato a Limone Piemonte all’interno del cantiere del Tenda bis, constatando, insieme al consigliere regionale Paolo Demarchi, lo stato d’avanzamento dei lavori di costruzione della nuova opera, che dovrebbe essere fruibile entro la fine del 2021.

Nel pomeriggio, invece, insieme al vicepresidente del Consiglio regionale, Franco Graglia, Gabusi si è recato a Niella Tanaro per un sopralluogo sulla strada dei Castagneti, ma non solo: ha fatto anche tappa a Ceva, dove ha incontrato tutti i sindaci del territorio, al fine di ascoltare le loro istanze e porgere un sentito ringraziamento ai gruppi di protezione civile (gruppo civico, ANA e AIB) per l’operato svolto.

A fare gli onori di casa è stato, ça va sans dire, il sindaco cebano, Vincenzo Bezzone, che ci ha illustrato nel dettaglio le idee di cui è stato messo al corrente l’assessore regionale: “Come Comune di Ceva gli abbiamo presentato il progetto con cui abbiamo inteso concorrere a un bando nazionale, relativo alla messa in sicurezza dell’asta fluviale nel concentrico, con particolare riferimento alla difesa spondale dal campo sportivo alla località Cameroni. Si tratta di un intervento da un milione di euro, cifra che, in prospettiva, garantirebbe un notevole risparmio, se si considera che, ad ogni esondazione del Tanaro, subiamo danni per 1 o 2 milioni di euro”.

Gabusi è stato messo al corrente del progetto per sondare la disponibilità della Regione Piemonte ad attingere dalle sue risorse qualora la partecipazione al bando nazionale non si risolvesse con una vittoria da parte degli amministratori cebani.

Si è quindi parlato dell’iniziativa condotta da AIPO in collaborazione con RFI, relativa al rinforzo spondale eseguito “per salvaguardare il ponte che insiste sulla linea dismessa Ceva-Bra ed è anche un punto di transito lungo la pista ciclabile Ormea-Ceva-Cherasco”.