Icardi annuncia: “Pensiamo a nuovi ospedali per Cuneo e Saluzzo”

La Giunta Cirio ha ridotto parte del debito ereditato e in ambito sanitario punta alla realizzazione di nuovi nosocomi, due dei quali nella Granda

La notizia è stata ufficializzata nella giornata di oggi direttamente dall’ufficio stampa regionale: la Corte dei Conti ha parificato per la prima volta senza eccezioni il rendiconto generale 2019 della Regione Piemonte.

Una decisione accolta con grande soddisfazione dal presidente, Alberto Cirio: “Questa mattina la Corte dei Conti ha emesso il giudizio sulla parifica del rendiconto 2019 della Regione Piemonte, il primo che interviene sull’operato della Giunta che guido. Ed è un giudizio importante perché, in un periodo difficile dal punto di vista economico, il Piemonte non solo non ha fatto nuovi debiti, ma ha pagato parte di quelli ereditati in passato, con una gestione positiva che ha permesso di ridurre il disavanzo di oltre 300 milioni di euro, attestandosi sui 6 miliardi e 228 milioni”.

Gli altri aspetti positivi sottolineati dal governatore sono stati il pagamento dei fornitori in otto giorni contro i 28 dell’anno prima, la riduzione del 40% delle partecipazioni in società che rappresentavano solo un costo e non sono più utili, le considerazioni della Corte sui trasporti e sul personale, l’apertura dell’ospedale di Verduno, l’impegno per concludere il nuovo grattacielo della Regione – per il quale si sta mettendo a punto il nuovo cronoprogramma – e l’avvio con Cassa Depositi e Prestiti di un fondo immobiliare che prevederà la messa a reddito dei beni della Regione e non più la vendita precedentemente prevista, ad oggi non conveniente.

“Con il giudizio di parifica – proseguono da Torino – la Corte dei Conti ha certificato che le entrate complessive nel 2019 sono state di 13,6 miliardi di euro, di cui 9,7 di natura tributaria, e le spese complessive di 13,7 miliardi. Il risultato della gestione riferito alla sola competenza è positivo per oltre 274 milioni e in miglioramento sugli anni precedenti, mentre il risultato di amministrazione complessivo è negativo, con un disavanzo di oltre 6,2 miliardi di euro, ma comunque migliorato con il recupero di oltre 300 milioni. La sanità, con 8 miliardi, incide per oltre il 70% della spesa complessiva”.

A questo proposito, il cuneese Luigi Genesio Icardi, assessore piemontese alla Sanità, si è dichiarato soddisfatto della collaborazione che si è instaurata tra la Regione e gli uffici della Corte dei Conti, dalla quale sono derivati i risultati positivi ottenuti. Ha quindi rimarcato che sulla spesa corrente “si registra un deficit strutturale con bisogni crescenti e risorse stabili, elemento che la Giunta regionale ha evidenziato, con forte preoccupazione, fin dal primo giorno del suo insediamento e sul quale sono state fornite precise indicazioni alle aziende sanitarie regionali, chiedendo ai direttori generali di essere particolarmente rigorosi e di aumentare l’efficienza. Rispetto alle previsioni di uno sforamento di 450 milioni, è stato ottenuto un notevole miglioramento, grazie a un’efficace azione di monitoraggio e di controllo”.

Non sono, tra l’altro, mancati gli investimenti in tutto il territorio piemontese: da Torino (Parco della Salute) a Novara (Città della Salute e della Scienza), le cui gare stanno procedendo speditamente. È stato finalmente aperto Verduno, mentre per gli altri ospedali, si è voluto verificare, come nel caso di Moncalieri, che il sito individuato fosse idoneo. E ancora: a breve riprenderanno i lavori a Nizza Monferrato, per il VCO si è in fase di valutazione, per Saluzzo si pensa a un nuovo ospedale, così come per Ivrea, Vercelli, Cuneo e Alessandria. “La Regione è consapevole che molte strutture sono vetuste e lavora per un rinnovamento, con investimenti sulle nuove tecnologie e sulle apparecchiature”, ha chiosato Icardi.