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Il Museo della Ceramica di Mondovì omaggia Marco Levi con una nuova mostra

L'estemporanea sarà inaugurata alle 18 di giovedì 17 settembre e proporrà un dipinto e diciotto opere fra acquerelli e monotipi

Si intitola “Il libro dello splendore (Zohar), monotipi e acquerelli”, la mostra che sarà inaugurata alle 18 di giovedì 17 settembre 2020 presso gli ambienti del Museo della Ceramica di Mondovì, sito in piazza Maggiore.

A comporre l’estemporanea, curata da Ermanno Tedeschi, saranno diciotto opere fra acquerelli e monotipi (oltre a un dipinto), eseguiti dall’artista Filippo di Sambuy e scelti dalla per omaggiare la memoria di Marco Levi, ideatore e promotore del museo, e per inaugurare il percorso di ingresso rinnovato e la nuova targa in ceramica del museo (targa e Museo saranno dedicati a Ettore e Marco Levi, ndr). Non solo: in tale occasione sarà possibile visitare la piccola sinagoga di Mondovì, mediante visite guidate su prenotazione.

Sono certo che la mostra su ‘Il Libro dello Splendore’ avrebbe fatto particolare piacere a mio zio Marco Levi – ha dichiarato Guido Neppi Modona, presidente onorario della Fondazione Museo della Ceramica di Mondovì –. Quest’esposizione suona quindi come un doveroso riconoscimento della sua funzione, meno conosciuta ma coltivata per tutta la sua vita, di divulgatore della cultura e della religione ebraica”.

“Filippo Sambuy, artista eclettico e di spessore culturale – ha invece asserito Tedeschi, curatore della mostra – da alcuni anni ha deciso di studiare la dottrina ebraica, cercando di interpretarla attraverso le sue opere nel rispetto totale della tradizione, che impone forti limiti all’uso dell’immagine. Il percorso non è stato semplice,  data la delicatezza della materia e la sua non facile comprensibilità. Il rapporto tra culture diverse è da anni al centro della ricerca artistica di Filippo di Sambuy, che offre una chiave pacificatrice che solo la pittura può comunicarci”.