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Il Consiglio provinciale approva il bilancio consolidato 2019

Preoccupazione per le conseguenze dell’epidemia Covid sul bilancio in corso. Via libera anche a variazioni di bilancio e al riconoscimento di due debiti fuori bilancio per dissesti causati dai recenti nubifragi.

Via libera al bilancio consolidato della Provincia per l’esercizio finanziario 2019. Il Consiglio provinciale di lunedì 7 settembre, presieduto dal presidente Federico Borgna, ha approvato all’unanimità il documento contabile che riassume la situazione finanziaria dell’ente e delle società controllate e partecipate che, insieme, costituiscono il gruppo “amministrazione pubblica”. Nel caso della Provincia di Cuneo gli enti che confluiscono nel bilancio consolidato 2019 sono soltanto due: l’Acquedotto delle Langhe ed Alpi Cuneesi spa (quota posseduta 52,96%) in quanto società controllata e il Consorzio Csi Piemonte (quota posseduta 0,86%) come ente strumentale partecipato. Il rendiconto di gestione con riferimento all’esercizio finanziario 2019, comprendente il conto del bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale è stato integrato con i bilanci d’esercizio dei due enti.

Nel 2019 non sono intervenute variazioni nell’area di consolidamento rispetto al 2018. Gli unici fatti di rilievo verificatisi nell’esercizio e dopo sono il cambiamento dello scenario nazionale e internazionale a causa del diffondersi della patologia epidemiologica legata al virus Covid-19 e alle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento. Tali circostanze straordinarie hanno avuto ripercussioni, dirette e indirette, sull’attività economica e hanno creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti sui bilanci dell’ente capogruppo e degli organismi partecipati non sono ancora determinabili e saranno oggetto di costante monitoraggio durante l’esercizio in corso. Al dibattito sono intervenuti i consiglieri provinciali Massimo Antoniotti, Annamaria Molinari, Milva Rinaudo per sollecitare particolari situazioni di emergenza per la viabilità, in particolare i primi due per la frana al ponte Bergamini di Frabosa e Rinaudo per quella di Bellino in alta valle Varaita.

Il Consiglio ha poi ratificato due variazioni al bilancio di previsione e al programma triennale dei lavori pubblici 2020-2022. Su quest’ultimo sono da segnalare 130 mila euro destinati alla realizzazione di un tratto della pista ciclabile “Via della pietra” Bricherasio-Barge-Saluzzo che collegherà il confine della provincia di Torino con Saluzzo e l’impegno della Provincia per il tratto di deviazione Saluzzo-Castellar verso la valle Bronda. Importante anche il finanziamento di 289 mila euro in arrivo con decreto Mit di cui 49 mila euro andranno per l’acquisto di segnaletica verticale e i restanti 250 mila per la segnaletica orizzontale delle strade provinciali.

I lavori del Consiglio sono poi proseguiti con la ratifica del riconoscimento di due debiti fuori bilancio. Si tratta di due interventi di massima urgenza realizzati per nubifragi estivi che hanno causato frane e smottamenti. Nel primo caso la Provincia è intervenuta dopo le piogge del 22 luglio scorso che hanno provocato danni nell’Albese, Monregalese, in parte Cuneo (Sant’Anan di Valdieri), ma soprattutto nel Saluzzese e in particolare sulla provinciale 156. Nel secondo caso gli interventi sono stati per altri nubifragi e forte vento di metà agosto che hanno provocato danni ancora nel Saluzzese (Lagnasco) e nel Monregalese, soprattutto riattivando la frana al ponte Bergamini di Frabosa e a Pamparato e Garessio in val Casotto.