Giorno indimenticabile per i bovesani Gastinelli: apre la ROSBettola foto

Domani, 16 settembre, prenderà vita un progetto tanto sognato, desiderato e atteso, un tassello che si aggiunge a quel progetto iniziato in due 20 anni fa e che continua oggi in quattro

Boves. “Mercoledì 16 settembre 2020; Un giorno che la nostra famiglia ricorderà per sempre come il compleanno di una persona cara, come il primo bacio, la prima sbornia, o come la prima vacanza con gli amici… Per noi nulla sarà mai più come prima! Non vediamo l’ora di farvi conoscere il nostro piccolo mondo; Domani, dalle ore 15, apre la ROSBettola! Nessuna inaugurazione, si parte! E basta! Vi aspettiamo.”

Con questo messaggio viene annunciata la data tanto attesa dalla famiglia Gastinelli: domani, 16 settembre, prenderà vita un progetto tanto sognato, desiderato e atteso.

“Rosbella per noi ha rappresentato fin dall’inizio il mondo che raccontavamo nei nostri documentari e film – racconta a Cuneo24 Sandro – un mondo a cui ci sentivamo vicini. La scelta di venire a vivere qua è stata una scelta di coerenza, ascoltando i racconti di Piero Tassone, uno dei protagonisti del nostro secondo film “Mare, monti e gettoni d’oro” che ci portava nella valle di Artesina e Prato Nevoso raccontando coinvolgendoci emotivamente.”

Così anche Sandro e Marzia, noti registi, si sono messi alla ricerca di un posto che trasmettesse loro altrettanta emozione. Così la scelta nel 2000 è caduta su Rosbella frazione di Boves dove i Gastinelli venivano per funghi piuttosto che per le scampagnate o anche in tenda, “un luogo dove stavamo bene” lo hanno definito.

Nel giro di 6 mesi si sono trasferiti qui con la primogenita Edith che aveva 4 anni. L’anno seguente nel 2001 è nato Leo; ricordano “abbiamo insistito per battezzarlo qui, per riprendere un discorso di comunità che rinasceva. Fu una una grande festa per tutto il paese.”

In seguito qui hanno trasferito il loro studio di produzione scoprendo che i progetti nati a Rosbella erano i migliori. La scelta fatta si dimostrava vincente, una scelta fatta per viver maggiormente la famiglia. Con lo stesso spirito nel 2011 nasce il ROSBed&Breakfast, aggiungendo un altro tassello ai progetti.

Sandro e Marzia continuano nel racconto: “Una domanda che ci facevano spesso alla fine delle nostre proiezioni era “voi parlate del bel tempo andato del passato, ma oggi come sarebbe possibile tornare a vivere in montagna e di montagna?”. Noi eravamo nel bel mezzo di quel percorso e venivamo visti come persone “particolari”. La nostra idea è sempre stata che c’è spazio per tutti in montagna, la nostra risposta è un concetto di multifunzionalità. gli ultimi a doversene andare o quelli che non se ne sono mai andati sono quelli che sapevano far di tutto falciare, allevare, fare formaggi, dall’unione di tante cose riuscivano a trarre sostegno per viver la montagna. Noi pensiamo che la via d’uscita sia proprio questa: metter insieme tanti lavori che singolarmente non ti consentirebbero di vivere qui. In un posto come questo le persone possono solo stare bene.”

In questo anno particolare segnato dal covid-19, dopo 100 anni, Rosbella avrà nuovamente un luogo di incontro e aggregazione per chi qui ci vive e per chi ci arriva: la ROSBettola.

Un’altra tappa del percorso marchiato Gastinelli messo a disposizione di quella borgata che è tornata a vivere. In 20 anni si è passati da 1 a 15 residenti: un’enormità se si pensa allo spopolamento sulle nostre alpi.

I figli hanno seguito le vostre orme, quindi significa che avete “seminato bene”?20 anni fa ci guardavano indispettiti chiedendo se non avessimo pensato ai nostri figli scegliendo Rosbella come casa. Ogni volta per noi era un doversi giustificare cosicché per un periodo evitammo Boves proprio perché la nostra scelta era stata fatta con cognizione di causa per la nostra famiglia, per la crescita dei nostri figli, la formazione del loro essere. Questa nuova avventura ci vede tutti coinvolti, Edith è diventata birraia a Malta, parla 3 lingue, ha fatto un percorso che noi (n.d.r. Sandro e Marzia) non abbiamo mai fatto perché a 19 anni ha preso la sua vita per le corna, fatto tanta esperienza, rientrata alla base si è sposata vive a 2 km da qui, Leo ha scelto di non andarsene da qui dopo essersi diplomato all’alberghiero di Dronero. Vedere il loro entusiasmo ci riempie di felicità, condividere insieme questo progetto è la più bella cosa che ci potesse capitare. Domani dopo 100 anni rivivrà un servizio che manca a Rosbella da 100 anni che ormai ricorda soltanto chi ha sugli 80 anni non perchè lo ha vissuto ma lo ha sentito raccontare da genitori e nonni, quell’osteria “Giuanin ‘d Pepina” che sorgeva al numero 36 dove ora c’è il nostro studio di registrazione.”

Un progetto che può contare anche sul sostegno del GAL Gesso-Vermenagna-Pesio attraverso il suo ultimo bando.

Anche Edith si racconta: “La scelta di vita dei miei genitori è stata definita pazza io direi invece vincente. Abbiamo visto nascere questo progetto qui dove siamo cresciuti, studiato i minimi dettagli così che alla vigilia dell’apertura proviamo un mix di sentimenti, dopo tanti anni che tutta la famiglia lo macina, lo aspetta e lo sogna, esserne orgogliosi è inevitabile. La ROSBettola è l’inizio di rivalutazione della montagna in particolare della borgata della montagna. L’idea nasce dalla spinta dei miei genitori, inventarsi e trovarsi il lavoro per poter vivere di montagna ed è possibile farlo, non solo pic-nic o trekking qui ci si può vivere, questa voglia di dimostrare che la montagna vale. L’idea consiste nella creazione di un luogo che sia un pub/osteria/bar/birreria ma sarà anche un luogo di incontro, cultura, socialità che non esiste a Rosbella da anni. Organizzeremo eventi, inviteremo personaggi con esperienze da raccontare, ricreeremo momenti magici. Da sognatrice mi aspetto tanto da questo progetto, vorrei poter lasciare un’impronta emotiva nelle persone che arriveranno qui non solo per un panino e una birra ma godersi il posto, sentirsi a casa, facendo venir voglia di tornare. L’altra scelta è che i nostri prodotti li troverete soltanto qui come la nostra ROSBirra; è una sorta di globalizzazione al contrario, una strategia particolare di marketing, qui in una borgata a rischio di desertificazione vogliamo valorizzarla e quale metodo migliore? Per il futuro auguro lunga vita alla ROSBettola, vorrei ancora viaggiare quindi spero di trovare il giusto equilibrio nella gestione di tutto questo in modo da far coesistere le due cose.

Leo è il più giovane del progetto. Saggiamente ci confida “So che per me sarebbe stata indispensabile un altro po’ di esperienza in qualche cucina oltre a quelle fin qui frequentate nell’alternanza scuola-lavoro. Per la verità stavo programmando le mie stagioni nelle cucine di ristoranti in Veneto e Valle d’Aosta con le quali ero in contatto da tempo ma l’emergenza Covid ha ridotto loro le possibilità di aumentare i loro organici, così ho pensato che farmi assorbire completamente dalla ROSBettola e aprire un’attività del genere in un posto come Rosbella fosse la madre di tutte le esperienze possibili in questo momento. Verrà per me il tempo di ripartire e di completare la mia formazione con culture eno-gastronomiche diverse. Ora è il tempo per me di sognare nel posto in cui sono nato. E’ parecchio tempo che aspetto il concretizzarsi di questo progetto. Sono carico, pronto, persino emozionato di potermi mettere alla prova con la mia passione più grande, quella di cucinare. Certo, si tratterà all’inizio di “piccola ristorazione”, dati anche gli spazi ristretti nei quali ci muoveremo, ma sono determinato a far progredire il nostro progetto giorno dopo giorno, un passo alla volta, proprio come la nostra montagna, fino ad oggi, mi ha insegnato. Voglio letteralmente farmi travolgere dalla mia passione e vedere fin dove mi porterà, con orgoglio e determinazione. Cucino fin da quando ero bambino, mia sorella fa birra da quando era una ragazzina, i miei genitori hanno parlato per una vita, attraverso il loro lavoro, di come poter tornare a vivere di montagna, in montagna. Abbiamo messo insieme tutte le nostre ambizioni e ci siamo tuffati in questa avventura, sarà bellissimo viverla insieme. Mi piace pensare che chi verrà a trovarci potrà staccare per un attimo la spina e abbandonarsi alla natura che abbiamo tutta intorno, concedendosi gusti e atmosfere che, sono sicuro, sapremo dare.”

Una famiglia con le idee chiare per cui il 2020 non sarà solo l’anno da ricordare per il covid-19 ma soprattutto per la ROSBettola, un tassello che si aggiunge a quel progetto iniziato in due 20 anni fa e che continua oggi in quattro.