Gatto sale a 3mila metri di quota e torna a casa indenne: l’incredibile avventura alpina di “Willy dei miracoli” foto

È davvero ai limiti dell'impossibile la storia felina che giunge da Canosio: l'animale sta bene e le foto testimoniano la sua impensabile scalata lungo le pareti della Rocca la Meja

Che i gatti siano animali tanto curiosi quanto imprevedibili, è risaputo. Nessuno, però, neanche il più inguaribile degli ottimisti, avrebbe mai avuto il coraggio di ipotizzare e scommettere sulle possibilità di sopravvivenza per un felino che decide di mettersi in proprio e affrontare un’ascesa da alpinista navigato quale quella lungo le pareti di Rocca la Meja, rilievo delle Alpi Cozie insistente sul territorio comunale di Canosio.

Siamo intorno a quota tremila metri e questa storia potrebbe anche sembrare una fake news, se solo non ci fossero le fotografie a supportarla: sì, è tutto incredibilmente vero. Come testimoniano gli scatti pubblicati sulla pagina Facebook dell’associazione “Amici dei Mici” di Savigliano, Willy (questo il nome del gatto) si è divertito ad arrampicarsi sui versanti rocciosi e a farsi immortalare dagli escursionisti, incuriositi dalla sua presenza a quelle altitudini.

“Ora che, dopo 4 giorni di apprensione è riuscito a tornare, guardiamo queste foto con stupore, chiedendoci cosa un gatto non riesca a fare – commentano dal sodalizio saviglianese –. Come non sarà stato facile salire a quelle altezze, certo è che sarà stato veramente difficile ritornare dopo aver perso i turisti che aveva seguito. Solo per 4 giorni in mezzo a faine, volpi, cinghiali, poiane. Lui conosce il territorio a valle, dove vive, e, per una volta, avrà voluto anche lui vedere il panorama a monte, tanto a monte, seguendo i turisti che ogni mattina vedeva partire. Fortunatamente la stagione delle scalate sta finendo… Speriamo non gli venga più l’idea. Buon ritorno a valle, Willy lo scalatore!”.

Il siamese, di soli sei mesi d’età, è stato già ribattezzato “Willy dei miracoli” per l’impresa che ha compiuto. La sua proprietaria, titolare dell’agriturismo “La Meja” al colle del Preit di Canosio, aveva lanciato un appello nei giorni scorsi per trovare il cucciolo, che però, 96 ore più tardi, ha dimostrato a tutti di sapersela già cavare egregiamente da solo.