Filippo Blengino (Radicali Cuneo) attacca Carmelo Noto sull’ordinanza antibivacco: “Si sciacqui la bocca”

"Il consigliere forse non nota che a fare azioni spot per la ricerca di consensi è il sindaco Borgna, a cui servono voti per trovarsi una nuova poltrona dopo la scadenza del suo mandato, magari in Consiglio regionale o in Parlamento"

Duro attacco da parte di Filippo Blengino, segretario dei Radicali Cuneo, nei confronti di Carmelo Noto, esponente della sezione cuneese del PD.

Il pomo della discordia fra i due è rappresentato dall’ordinanza antibivacco. “Ho ascoltato l’intervento di Carmelo Noto, del gruppo Partito Democratico, nella seduta di ieri del Consiglio comunale di Cuneo, e sono rimasto basito dalle sue affermazioni fuorvianti e fuori da ogni concezione della realtà, sia per l’incoerenza, che per le parole dette totalmente a vanvera – dichiara Blengino –. Noi mai, mai, replicando nel merito del suo intervento, abbiamo cavalcato un argomento per farci pubblicità. Da decenni ci occupiamo delle questioni più impopolari del Paese, che passano dai carcerati per arrivare agli immigrati, stando sempre dalla parte degli ultimi. Lo facciamo perché crediamo nella Politica con la P maiuscola”.

Blengino passa poi a enumerare le incongruenze rilevate nel discorso di Noto: “Il consigliere o non ha memoria, oppure è disinformato quando difende l’ordinanza antibivacco, non sapendo che i suoi stessi compagni di partito sono scesi a Pisa in piazza contro l’identica ordinanza firmata dal sindaco della Lega Conti. Il consigliere forse non nota che ormai l’amministrazione cuneese agisce come i partiti di Destra e che le azioni sostenute dal PD in Consiglio comunale trovano il plauso di movimenti come Fratelli d’Italia. Il consigliere forse non nota che a fare azioni spot per la ricerca di consensi è il sindaco Borgna, a cui servono voti per trovarsi una nuova poltrona dopo la scadenza del suo mandato, magari in Consiglio regionale o al Parlamento.

E ancora: “Il consigliere forse non nota che a giocare sulla pelle di queste persone solo loro, che da anni cercano di frenare un problema dieci mila volte più grande di quel che pensano sia con ordinanza proibizioniste e da far west, senza trattare il problema al cuore e lavorando per cercare soluzioni umane e utili. Il consigliere forse non nota che si parla di esseri umani, persone con un cervello, un corpo, una dignità… Non pedine da allontanare da un posto solo per farle ritrovare, com’è successo, in condizioni peggiori e più precarie di prima, in strutture fatiscenti, pericolanti e abbandonate, però lontane dalla vista dei cuneesi”.

Infine, i Radicali pongono l’accento su un’affermazione ben precisa di Carmelo Noto: “Il consigliere dice che ‘l’amministrazione parla poco ma lavora’. Peccato per lui, ha perso una buona occasione per tacere e per non farsi una figuraccia davanti alla città. Ormai la maggioranza di Centrosinistra, che vota come la Destra (compresa quella estrema), che annuncia provvedimenti polizieschi, che pensa ad attivare telecamere in tutta la città in difesa di non si sa bene cosa, visto che i crimini sono in diminuzione, che fomenta la paura, non ha nemmeno più la dignità del tacere davanti a cotanta incoerenza ed ipocrisia. Noi da sempre abbiamo ‘il coraggio di essere impopolari per non diventare antipopolari’, come diceva Pannella. La maggioranza cuneese si è ridotta a seguire e assecondare la pancia degli elettori, senza cercare di guardare i problemi con razionalità, lavorando per risolverli davvero. Il consigliere Noto quando parla di noi Radicali si sciacqui la bocca, e lo faccia per un bel po’di volte. Stiamo valutando e organizzando azioni legali nelle sedi più opportune sia per quanto concerne l’ordinanza antibivacco e sia per la delibera sulla videosorveglianza partecipata: non finisce qui.