Cuneo: “Soluzioni vere, legali e dignitose per l’accoglienza di immigrati stagionali”. Sturlese interpella Borgna

Il consigliere comunale di "Cuneo per i Beni Comuni": "quali iniziative operative e politiche intende assumere in unione con i Sindaci del Tavolo di concertazione per dare soluzione ad una situazione intollerabile e non consona ad una Amministrazione, in particolare di Centro-Sinistra"

Cuneo. “Soluzioni vere, legali, dignitose, rispettose della salute pubblica per l’accoglienza di immigrati lavoratori stagionali dopo l’Ordinanza del Sindaco del 18 Agosto 2020 “finalizzata al contrasto del degrado urbano…..” recita così l’oggetto dell’interpellanza di Ugo Sturlese, del gruppo consiliare “Cuneo per i Beni Comuni“, che verrà discussa nel prossimo Consiglio Comunale del 22 e 23 settembre.

“A seguito dell’Ordinanza del Sindaco – si legge nel testo di Sturlese – del 18 Agosto 2020 ‘finalizzata al contrasto del degrado urbano, causato dall’abusiva occupazione di suolo pubblico ed al bivacco, ed alla tutela della convivenza civile, igiene, bellezza e rispetto dei beni, degli spazi e dei luoghi pubblici’ la sera del 7 Settembre si è svolta un’azione di polizia, rivolta al controllo della situazione di regolarità legale degli occupanti ed alla verifica delle loro condizioni di salute; che al termine dell’intervento gli stessi hanno trovato, non casualmente, ricovero in un edificio privato ed in altri due edifici allocati in corrispondenza dell’ex-Deposito Ferroviario e nei pressi della Linea Ferroviaria in esercizio attivo fra Cuneo e Borgo S.Dalmazzo, dove tuttora pernottano”.

Sturlese considera che a norma dell’Art.103 Comma 20 del Decreto Rilancio le Amministrazioni dello Stato e le Regioni sono tenute ad adottare soluzioni e misure urgenti idonee a garantire la salubrità e la sicurezza delle condizioni alloggiative dei cittadini stranieri impegnati in attività lavorative (come è il caso della grande maggioranza delle persone controllate), ovviamente in edifici idonei indicati dal Comune interessato, e verificato che le soluzioni idonee indicate nel decreto non sono certo rispettate dall’attuale collocazione dei lavoratori immigrati, oggetto dell’intervento di Polizia, e non vi è segno di un intervento pubblico da parte del Sindaco di Cuneo, responsabile dello stato di salute dei cittadini di Cuneo e dei soggiornanti a qualunque titolo in città (a fini di tutela degli stessi e dell’intera popolazione) in particolare nell’attuale condizione di Pandemia da Coronavirus ed il silenzio dell’Amministrazione rischia di trasformare tale problematica in una pura questione di ordine pubblico e sottolineato che contro questa situazione (questa sì contro il decoro morale della città) e la fallimentare e ipocrita soluzione delle Ordinanze hanno vivacemente protestato e continueranno a protestare numerose associazioni impegnate nel volontariato attivo (peraltro minacciate di denuncia per “reato di solidarietà”) e alcuni movimenti politici, che, facendosi carico delle disumane condizioni alloggiative dei lavoratori immigrati e considerando le comprensibili preoccupazioni dei cittadini residenti nella zona, condividono la necessità di eliminare qualsiasi utilizzo improprio del Movicentro, ma nel contempo richiedono e propongono soluzioni immediate e contingenti quali l’allestimento di tensostrutture su aree comunali (ad es. area ex-Nuvolari, area presso i campi di calcio nel Parco Fluviale) e soluzioni a più lungo termine quali il recupero, a fini di alloggiamento decoroso e di occasione di lavoro per gli ospiti, di strutture di proprietà comunali (ad es. Cascine) per le quali vi è anche la disponibilità di una progettazione gratuita da parte di Studi professionali qualificati”,

Per tali motivi, il consigliere di “Cuneo per i Beni Comuni” interpella il sindaco “per conoscere quali iniziative operative e politiche intenda assumere in unione con i Sindaci del Tavolo di concertazione per dare soluzione ad una situazione intollerabile e non consona ad una Amministrazione, in particolare di Centro-Sinistra, e per esprimere il proprio netto dissenso per le carenze governative sulle politiche migratorie e per la sciagurata e voluta inadeguatezza su tali temi delle politiche regionali della maggioranza di centro-destra. In carenza di risposte, come già detto in varie sedi, provvederò a inviare apposita segnalazione agli organi inquirenti della Magistratura perché valutino gli elementi di responsabilità conseguenti al non assolvimento delle giuste prescrizioni dello Stato, volte ad evitare lo sviluppo di focolai epidemici da Coronavirus e ad assicurare dignitose soluzioni alloggiative si lavoratori immigrati”.