Cuneo: mercoledì la cerimonia di intitolazione della piazza e del palazzo della Questura a due eroi della Polizia

Raimondo Usmiani e Sergio Zucco saranno per sempre ricordati nel capoluogo provinciale, sfuggendo così alle nebbie dell'oblio

Mercoledì 23 settembre 2020 è una data destinata a rimanere impressa negli annali della città di Cuneo, in quanto coinciderà con la cerimonia di intitolazione della Questura a Sergio Zucco e della piazza a Raimondo Usmiani, eroe della Resistenza, il quale, pur indossando l’uniforme, ha combattuto e ‘resistito’ con coraggio e sprezzo del pericolo, per l’affermazione di tutti i valori fondanti della nostra Costituzione, opponendosi al potere nazifascista.

Come si legge in una nota diramata dalla sezione cuneese del SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia), l’adesione di Usmiani alla lotta partigiana, anche continuando a fare il poliziotto, costituisce esempio e monito per tutti noi che siamo custodi della libertà e del diritto dei cittadini di vivere in un ambiente pacifico e sicuro, difendendo la democrazia e la Repubblica, contro ogni pericolo anche solo latente di derive autoritarie o fasciste. La coscienza civile di Raimondo Usmiani, istintiva e senza mediazione ideologica, lo condusse in effetti, anche disobbedendo, dalla parte della giustizia e dalla parte del popolo italiano, oppresso dalla protervia e dalla violenza nazifascista. Egli, perciò, è in qualche modo antesignano dell’evoluzione democratica e civile delle forze di polizia al servizio dei cittadini che la spinta costituzionale ha definitivamente sancito anche nel nostro nuovo ordinamento, nato per volontà del Parlamento con l’approvazione della legge numero 121 del 1° aprile 1981″.

Inoltre, dal SIULP giunge un duplice ringraziamento al Capo della Polizia, Franco Gabrielli, e al sindaco della città di Cuneo, Federico Borgna, per aver reso possibili queste intitolazioni, che riaffermano e consolidano il valore simbolico di una Polizia democratica e civile che, ripetiamo, tutela e difende i diritti dei cittadini. La loro contestuale e autorevole presenza a questa cerimonia rinvigorisce in tutti noi il senso dello Stato e di appartenenza all’istituzione della Polizia di Stato, rinsalda il legame tra le istituzioni e il territorio, tra la Polizia, nelle sue varie articolazioni e l’amministrazione comunale di una città Medaglia d’Oro della Resistenza”.

E ancora: “In questa occasione solenne sentiamo anche il desiderio di stringerci con tutto il nostro affetto attorno alla famiglia Zucco, consapevoli che la perdita di Sergio è e rimarrà per loro, ma anche per noi poliziotti, una ferita che difficilmente potrà rimarginarsi ma con la consapevolezza che il sacrificio di chi muore compiendo il proprio dovere, oggi viene commemorato con tutti gli onori da tributare a coloro che sono caduti per difendere il valore più grande che una democrazia deve preservare e custodire:la libertà”.