Cirio presenta al Tar le ragioni della discussa ordinanza relativa alla misurazione della temperatura

"Difendiamo la nostra decisione perché è di buonsenso e perché, introducendo un controllo in più, punta a tutelare maggiormente la salute dei bambini e di ogni cittadino del Piemonte. Abbiamo il dovere di garantire a tutti che quando i nostri figli sono a scuola sono in un luogo sicuro"

Prosegue e sarà compito del Tar decidere in merito all’ordinanza firmata dal governatore Cirio in cui è richiesta la verifica da parte delle scuole del territorio regionale sulla misurazione effettiva della temperatura da parte delle famiglie attraverso certificazioni o modalità stabilite dagli istituti stessi.

“Una richiesta di buonsenso – ha sostenuto Cirio fin da subito – per tutelare la salute dei nostri figli, del personale scolastico e dei nonni che sono le persone con cui i bambini trascorrono parte del tempo tornati da scuola e che, come l’esperienza Covid ci ha insegnato, sono i soggetti più vulnerabili. Contro questa mia ordinanza il ministro dell’Istruzione Azzolina è intervenuto impugnandola.”

A tal proposito il Tar del Piemonte ha concesso 24 ore alla Regione per spiegare le proprie ragioni prima di decidere.

Proprio una mezzora fa Cirio è apparso in uno scatto su Facebook scrivendo: “Sono contenute in questo documento elaborato con il supporto del prof. Barosio e dell’avvocatura della Regione. Lo abbiamo appena trasmesso al Tar. Difendiamo la nostra decisione perché è di buonsenso e perché, introducendo un controllo in più, punta a tutelare maggiormente la salute dei bambini e di ogni cittadino del Piemonte. Abbiamo il dovere di garantire a tutti che quando i nostri figli sono a scuola sono in un luogo sicuro.”