Chiusa l’edizione 2020 dell’Anima Festival, la più difficile

I fratelli Chiarlo : "Non abbiamo mai smesso di crederci. Grazie a chi ci ha creduto con noi"

Nell’anno più difficile per gli eventi e per i concerti, i fratelli Chiarlo, Ivan e Natascia, creatori dell’Anima Festival, hanno messo a segno una kermesse bellissima, che ha portato i grandi nomi della musica italiana non solo a Cervere, all’Anfiteatro dell’Anima, la storica location sospesa nella natura, ma anche a Limone Piemonte (con il concerto gratuito di Irene Grandi) e a Fossano, nella splendida cornice di piazza Castello.

E proprio a Fossano, il 25 settembre, il concerto di Elisa ha chiuso questa edizione, in una serata che, nonostante il freddo pungente, ha scaldato il cuore dei presenti, che hanno accompagnato la bravissima artista cantando con lei. E’ stata un’edizione caratterizzata da un lato dalle norme anti-covid che hanno costretto gli organizzatori a limitare il numero di spettatori ma dall’altra di un nuovo corso per la kermesse, con il raddoppio della location e che ha portato a Fossano gli artisti amati dai giovani e giovanissimi.

Tanti i nomi della musica che hanno scommesso sull’Anima Festival: da Daniele Silvestri a Max Gazzè, da Francesco Gabbani ai Nomadi, fino all’annuncio di Elisa, andata sold out in pochissime ore. Una collaborazione destinata a ripetersi, quella con il Comune di Fossano.

Così i fratelli Chiarlo: “Non è stato facile organizzare eventi di questa portata in un anno difficile come il 2020, era però fondamentale per noi mantenere vivo un Festival storico soprattutto per dare un aiuto concreto a tutte le persone che vivono di spettacoli. Vogliamo ringraziare chi in noi ha creduto e chi con noi ha lavorato per la realizzazione degli eventi. Un doveroso ringraziamento va al sindaco di Fossano Dario Tallone e alla sua Giunta che hanno fortemente voluto il raddoppio della nostra manifestazione, così come a chi ha lavorato per la sicurezza di tutti”.