Carlin Petrini inaugura il Nuovi Mondi Festival con il suo libro foto

"Non è più possibile stare zitti, bisogna cambiare le cose" commenta l'inventore di Slow Food al festival della Montagna di Valloriate. Presentato ieri, 19 settembre, il suo nuovo libro con Papa Francesco.

Valloriate. E’ stato inaugurato ieri, 19 settembre, il Festival della Montagna “Nuovi Mondi” con la partecipazione speciale di Carlin Petrini, l’inventore di Slow Food.

Inizialmente l’evento doveva tenersi nei boschi di Moiola per entrare in contatto con la natura poi, a causa della pioggia, è stato rapidamente spostato nel tendone del Campo Base di Valloriate.

Tra gli ospiti e gli interlocutori avrebbe dovuto esseci anche Fredo Valla, il noto regista cuneese,  ma, a causa di un isolamento preventivo per covid-19, non ha potuto partecipare. Ha però dimostrato la sua vicinanza con una lettera aperta al pubblico e a Carlin Petrini: “Avrei voluto ragionare con lui di una vita sobria e felice. Sono ideali che ricorrono anche in questi tempi e dobbiamo coltivarli”.

Presenti all’inaugurazione anche il Sindaco di Moiola, Flavio Girodengo, il Sindaco di Valloriate, Gianluca Monaco e gli organizzatori del Festival.

Carlin Petrini ha presentato quindi il suo nuovo libro, “Terrafutura, dialoghi con Papa Francesco sull’ecologia integrale” parlando appunto di ecologia, minoranze, agricoltura, territorio e, soprattutto, del magico scambio con Papa Francesco.

“Era il settembre del 2013 quando inviai il mio libro a Papa Francesco come ringraziamento del fatto che, il primo viaggio che fece da Pontefice, fu a Lampedusa. In quei giorni ero a Parigi e ricevetti una chiamata da un numero sconosciuto, pensavo fosse un giornalista di Repubblica invece dall’altra parte della cornetta mi rispose un uomo: “Sono Papa Francesco” piacere, Carlin Petrini risposi io.

Abbiamo continuato la chiacchierata e ho capito che voleva ringraziarmi del libro e continuare questo discorso in maniera più approfondita”.

“Dopo la chiamata – racconta Petrini – si sono susseguite una serie di lettere e incontri che, tre le altre cose, mi hanno portato a scrivere la guida alla lettura della Laudato Sii, l’enciclica di Papa Francesco sull’ambiente”.

Nel libro, viene a lungo citata l’Amazzonia: “è il polmone del mondo. In quei posti sono presenti delle minoranze che vengono sterminate sotto gli occhi di tutti ma senza che nessuno faccia niente. Inoltre la Chiesa sta capendo che non bisogna fare proselitismo ma portare testimonianza”.

Altro tema centrale è l’ambiente e l’ecologia: “Dovrebbe essere l’essenza della politica. Dovremmo sentire tutti i giorni parlare di questo perchè è il nostro futuro. Saremo la prima specie che si estinge con le proprie mani e consapevole di ciò che si va incontro. Non è più possibile stare zitti, è opportuno cambiare radicalmente le cose. Ci tengo però a dire che dobbiamo avere un atteggiamento di bellezza, non di sofferenza: dobbiamo porre al centro la nostra terra mantenendo il sorriso e il rispetto per tutte le persone che lavorano e contribuiscono alla filiera produttiva, senza tralasciare nessuno. Dobbiamo necessariamente ritornare al nostro territorio, ai prodotti locali”.

L’incontro si è tenuto nel pieno rispetto delle norme anti-covid concluso con un aperitivo.

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