Busca, il Parco dell’Ingenio diventa location per matrimoni e battesimi foto

"Comincia così a concretizzarsi una delle nostre aspirazioni, quella cioè di qualificare l'ex Convento dei Cappuccini, che gestiamo non solo come museo ma anche come spazio comunitario, usufruibile per un ampio raggio di eventi" spiega Giovanni Tolosano, presidente dell’associazione Ingenium

Busca. Domenica 4 ottobre, dalle ore 14.30 alle 18.30, come ogni prima domenica del mese, è prevista l’apertura ordinaria del parco museo dell’Ingenio ospitato nell’ex convento dei Cappuccini, viale Monsignore Ossola 1, strada per Dronero. Saranno accessibili lo spazio dedicato al cinema e alla fotografia, la collezione di merletti a tombolo, le miniature, i macchinari d’epoca e il circuito mini-ferroviario.

L’ingresso è gratuito. Per gruppi e comitive è possibile prenotare una visita chiamando il 346/6020107.

La novità è che il Parco dell’Ingenio è ora a disposizione anche per cerimonie e incontri.

Infatti a partire dallo scorso 12 settembre, giornata in cui si è svolto il primo evento matrimoniale ospitato nel nuovo parco attiguo al “Museo dell’Ingenio”, ne seguirà un altro a fine mese, oltre a due feste di battesimo ed una giornata organizzata dal gruppo famiglie parrocchiale e dall’oratorio.

“Comincia così a concretizzarsi una delle nostre aspirazioni, quella cioè di qualificare l’ex Convento dei Cappuccini, che gestiamo non solo come museo ma anche come spazio comunitario, usufruibile per un ampio raggio di eventi” spiega Giovanni Tolosano, presidente dell’associazione Ingenium che la gestisce.

“Il calendario già fitto di questo mese fa ben sperare. La gente di Busca e dintorni comincia a rendersi conto delle potenzialità che la nostra opera può mettere in campo. Questo buon avvio speriamo sia di incoraggiamento ad altri nel scegliere la nostra location e favorisca anche la generosità di chi ha la possibilità di aiutarci economicamente a sviluppare la nostra opera che ha ancora tanti capitoli aperti in attesa dei necessari finanziamenti” conclude il presidente.