Roccabruna senza Pro Loco

Cristina Abello e i suoi si dimettono: "Sono venuti a mancare la collaborazione e l’allineamento con l’amministrazione comunale"

Roccabruna. Il direttivo della Pro Loco di Roccabruna si dimette.

Questa decisione non è dettata dalla mancanza di voglia ed energie per fare del buon volontariato.

Anzi si legge nella lettera inviata dalla presidente Cristina Abello con il vice Luciano Ravera e i sette componenti del direttivo Andrea Garnero, Bianca Gardelli, Marisa Bianco, Marisa Acchiardi, Lorenzo Tagliente,
Silvana Batti e Ivan Chiapale.

“Questo è sempre stato il motore che ha fatto andare avanti tutto il gruppo e anche in questa decisione ci si è trovati d’accordo su diversi punti che hanno portato a prendere questa scelta sofferta.

La Pro Loco c’è stata tutte le volte in cui fisicamente sono stati visti dei volontari lavorare, ma anche in tutte le situazioni in cui, in modo indiretto, ha supportato iniziative del territorio prestando gratuitamente materiali, come sedie e tavoli, oppure mettendosi a disposizione per affrontare burocrazia e ponendosi come mediatore.”

Continua la lettera: “Durante l’ultimo anno però sono venuti a mancare la collaborazione e l’allineamento con
l’amministrazione comunale necessari per poter continuare serenamente il lavoro iniziato più di dieci anni fa.
Parliamo di fatti. Alle riunioni periodiche, nonostante l’invito, non sono mai state registrate le presenze dell’amministrazione. Questo sicuramente non ha aiutato la conoscenza della nostra realtà da parte dei nuovi amministratori e non ha permesso la costruzione di un rapporto stabile per poter prendere decisioni importanti insieme. Molte volte da parte nostra è stata fatta presente questa necessità, senza riscontro alcuno.”

Eventi organizzati all’insaputa della Pro loco e di cui è stata informata a cosa fatte, nonostante la disponibilità di quest’ultima verso nuove proposte, iniziative e richieste.

La Pro Loco si è a lungo confrontata sia internamente che con l’amministrazione comunale rispetto a queste
problematiche, cercando di chiarire i diversi punti di vista. Al posto di crescere insieme grazie a solide basi, si sono create spaccature tali da non poter prendere altra decisione se non quella di rassegnare le dimissioni.

Conclude la Pro Loco: “La scelta di dimettersi, aggiungono i firmatari della lettera “pesa su tutti noi, dato che il tempo dedicato con passione, entusiasmo ed impegno al nostro territorio non è stato tempo perso, anzi avremmo continuato con piacere, però quando a questo viene sottratto valore ed importanza riteniamo opportuno dedicarlo ad altro perché il tempo non torna indietro”.