Roburent, scintille fra maggioranza e opposizione: “Ereditati vecchi debiti”

Duro attacco via social da parte della Giunta Negri nei confronti della minoranza. Al centro della polemica, la presunta mancata attività di recupero dell'Imu non versata dai contribuenti durante le amministrazioni precedenti, nelle quali era presente l'attuale consigliere d'opposizione Viviana Costa, che replica: "Non è così, documenti oscurati"

È divampata in queste ore sui social network la polemica a distanza fra la Giunta Negri e la minoranza consiliare del Comune di Roburent, nel Monregalese. Come già accaduto nei mesi precedenti, a dare il “la” al botta e risposta fra le parti è stato il “tuffo nel passato” eseguito dalla maggioranza per sottolineare le difficoltà amministrative che si palesano quotidianamente nella località alpina.

“In questi giorni abbiamo cercato di dare un aspetto più curato al paese, con lavori di pulizia e riorganizzazione della segnaletica verticale e orizzontale – scrivono il sindaco, Giulia Negri, e la sua ‘squadra’ su Facebook –. Ci sono alcune modifiche alla viabilità per cercare di avvicinarci a quei centri turistici che sono all’avanguardia nell’accoglienza dei visitatori. Siamo ancora ben lontani, ma piano piano, un passo alla volta, cercheremo di arrivarci”.

Fin qui nulla di strano, ma la sterzata che giunge subito dopo assume i toni dell’attacco nei confronti di chi oggi siede esattamente dalla parte opposta della sala del Consiglio comunale. Come scrive il primo cittadino, “la domanda che mi è stata posta da molti turisti in questi giorni è sempre la stessa: come mai con tutta l’IMU che paghiamo non riuscite a fare di più? La risposta è semplice ed è stata accertata da un ente pubblico superiore e resa pubblica anche in Consiglio: per troppi anni, almeno dieci, le amministrazioni che ci hanno preceduto, Vallepiano-Costa e Nugnes-Costa, non hanno attuato attività di recupero degli insolventi sull’IMU e sui tributi, generando gravissimi debiti a carico del Comune. Oggi la situazione è diventata insostenibile e siamo obbligati a ripianare i vecchi debiti altrui. Non è facile, ma stiamo lavorando comunque per il miglioramento del territorio nel quale crediamo fortemente”.

Un “J’accuse” che ha trovato la pronta replica di Viviana Costa, ovvero colei che incarna il trait d’union fra le amministrazioni Vallepiano e Nugnes e destinataria, inequivocabilmente, delle parole del sindaco. “Non mi piace usare i social – si legge nella sua risposta –, ma visto che mi mettete sempre in mezzo come il prezzemolo, lo devo fare. Mi spiace dissentire dalle affermazioni fatte nel post dell’amministrazione comunale: nei documenti presenti in municipio, che ci vengono gravemente oscurati, quando facciamo richiesta di accesso agli atti (devo dire che questo ci rende ancora più curiosi), si può trovare il nostro operato. Nel luglio 2017, appena insediati, abbiamo iniziato l’attività di recupero crediti con la ditta Consel di Mondovì, recuperando anche l’anno 2012 che era in scadenza. Oltre a molte pratiche di varie entità spicca un piano di rientro chiesto e autorizzato dal Commissario Prefettizio, prima delle elezioni, di circa 130mila euro”.

Il post del consigliere Costa si chiude quindi con una considerazione: “Per anni è stata sbandierata un’IMU spendibile di circa 1.200.000 euro… Peccato che solo ora ci si accorga che quello che dicevano sul Fondo di Solidarietà era vero: circa 758mila euro li trattiene direttamente lo Stato. Una parte, purtroppo non esigua, non viene pagata e il resto va per le spese correnti”.