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Peveragno, il successo di “Agosto in corto”: sabato il gran finale foto

Serata, e cena allo S.M.A.C. alla presenza di grandi ospiti

Peveragno. L’Associazione peveragnese «Gli amici», in collaborazione con la Pro Loco, ha invitato, la sera di mercoledì 12 agosto («Giornata internazionale della Gioventù»), alla serata di inaugurazione, partecipata, della sua iniziativa «Agosto in corto. Peveragno Capitale italiana cinematografica del cortometraggio»,  una rassegna organizzata nell’ambito dell’AmiCorti Film Festival premiato il 20 giugno scorso (insieme al Comune di Peveragno con il sostegno di Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Fondazione CRT, Fondazione CRC, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura).

Il pubblico è stato notevole, in tutte le cinque sere previste (incluse quelle dei due giorni, 14 e 16, a «cavallo» di ferragosto, di tanti in ferie anche in questa strana estate), sopportando anche paio di momenti di pioggiarella, nel cortile di Casa Ambrosino, con «adeguato distanziato» e mascherine, in una scenografia curatissima (quella arricchita dal gruppo in questa edizione), intorno al grande schermo, che non si è fatta mancare il «red carpet», «tappeto rosso», «tàpis russ», che non ha trascurato una cura formale estrema, con spazio per politici ed Istituzioni, per gli sponsor che rendono possibile l’iniziativa…

Saluti sono stati portati dal Sindaco e dalla sua vice, che hanno dimostrato di credere alla manifestazione sin dall’edizione scorsa, ma anche da Paolo Bongioanni, consigliere regionale piemontese sempre molto presente in zona. La cerimonia del «taglio del nastro», è stato con le vincitrici del concorso «Miss Fragola 2019» (l’edizione 2020 è finita annullata per la pandemia). Ntrita Rossi si è commossa leggendo un saluto del professor Giuseppe Tardivo, del Direttivo della Cassa Rurale di Torino…

Il successo della manifestazione, che sta diventando vero «fenomeno» locale, unisce «sostanza» (una quantità di opere, di cortometraggi, arrivata quasi ai centoquaranta, di assoluta qualità, provenienti da tutta l’Italia e non solo), «temi profondi e attuali, che spingano a riflettere», ad una attenta pubblicizzazione, «gestione dell’immagine», facendo presa su una «voglia di cinema» da tempo non abbastanza appagata ai piedi della Bisalta. Protagonista, anima e cuore, resta la direttrice artistica Ntrita Rossi, affiancata da un gruppo attivo e coeso.
Nelle serate all’Ambrosino ancora ottima è stata la scelta dei presentatori: si è partiti da quelli del 20 giugno, dal bravo Roberto Audisio e dalla deliziosa Karin Piffer, per continuare con Mariella Trapani, Vilma Ghigo, Claudio Arecco… Al «taglio del nastro» erano anche le vincitrici della edizione 2019 (annullata quella di quest’anno) di «Miss Fragola». Ntrita Rossi, commossa, ha letto saluti del professore Giuseppe Tardivo, della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

La tranquilla cornice dell’Ambrosino ha permesso di vedere o rivedere opere, di riflettere sulla efficacia di una espressività «mediterranea», di trame «brevi» (al massimo venti minuti), ma costruite magistralmente…

Sono corse le immagini del vincitore del «Premio Speciale Lorenzo Ambrosino 2020», «Social», di Fabrizio Cantalupo (sul fenomeno della costante comunicazione «on line» di questi tempi e sui problemi che può causare a livello famigliare), al vincitore «La Gita», di Salvatore Allocca (sulle difficoltà di integrazione di una adolescente figlia di senegalesi, «nera», nata in Italia, napoletana), al premiato, dalla «Giuria Popolare», «Le Avventure di Mr. Food e Mrs. Wine», di Antonio Silvestre (che evoca un «Ratatouille» di Walt Disney, con protagonisti veri la cucina italiana, ed il nostro vino, specchio di vere filosofie, a Parigi, la «carbonara», tra le complessità umane e le qualità dei dipendenti di un ristorante, «caratteri» magistralmente interpretati).

La vigilia di ferragosto è toccato a «storia vera», di amicizia tra medico e giovane extracomunitario ammalato di tumore, «Apolide», regia di Alessandro Zizzo, alla riflessione economico-contemporanea, attuale, «Il buio oltre il risparmio», regia di Fabrizio Rizzi, documentario tra le vittime delle crisi di Banca Etruria e Cassa di Risparmio di Ferrara, a «La ricetta della mamma», regia di Dario Piana, amico dell’autore del testo, lo scomparso attore e scrittore astigiano Giorgio Faletti (racconto di un imprevisto sul percorso professionale di un killer).

Il 16 è stata la volta dell’intenso «Dio esiste», regia di Antonio Benedetto, su una «crisi mistica», un bisogno di trovare Dio, attraverso la Chiesa, alla poetica opera di animazione vincitrice «Arturo e il Gabbiano», regia di Luca Di Cecca (protagonisti un anziano, il volatile e la bellezza della vita), a «Le mani sulle macerie», regia di Niccolò Riviera (sulla tendenza umana, non abbandonata proprio nei contesti attuali, di tendere ad approfittare delle disgrazie e difficoltà altrui).

A mostrare il livello generale, martedì 18 sono state proposte tre opere che ben potevano ambire alla vittoria: «Aggrappati a me», regia di Luca Arcidiacono (una giornata con una bambina down aiuta un giovane ad accettare la sua paternità), «Rondini», regia di Riccardo Petrillo (da storia vera, amore e morte si intrecciano in vicende di guerra partigiana), e «Si sospetta il movente passionale con l’aggravante dei futili motivi», regia di Cosimo Alemà (donne che si trovano a «condividere» un uomo, nella loro diversità, in momento «complesso», si trovano a scoprire anche l’amicizia al femminile).

Venerdì 21 agosto si è chiuso con vincitore del «Premio Speciale Ars Nova», «Cacciaguida», regia di Davide Del Mare (poetica storia di Vincenzo Casillo, fondatore dell’omonimo Gruppo, imprenditore capace di sognare, a partire dalle sue radici, attento ai rapporti umani), con «Linda e Paolo», regia di Riccardo Sinibaldi (evocazione delle atmosfere degli anni del terrorismo), e da «Triangle», regia di Cataldo De Palma (delizioso «cammeo» torinese «noir», gotico, tra omicidi attuali ed antiche maledizioni)…
Già anticipato nella serata introduttiva (con presenza dell’autore), è stato proiettato il bel documentario «Rice to Love», realizzato dal giornalista professionista e regista torinese Stefano Rogliatti, con patrocinio della «Coldiretti», viaggio tra le violenze etnico-religiose, le sofferenze e le risaie in Birmania.
Subito Ntrita Rossi molto ha mostrato di puntare, in questo «Agosto in Corto» alla serata finale, che evoca quella, trionfale, «ideale», della premiazione del 20 giugno.
Sarà celebrativa del vincitore, «La Gita», di Salvatore Allocca, sabato 29 agosto, alle 19.30, al peveragnese «Smac – Spazio, Movimento, Arte e Cibo» di Via San Giorgio.

Saranno presenti in sala registi, produttori, attori, internazionali e non, come: Gisella Marengo, Evgeny Afineevsky, Eli Roth, David Codikow, Guja Quaranta, Fatima Mbengue (la protagonista del «Corto» vincente), solo per citarne alcuni. «Gli ospiti discuteranno del profondo valore tematico del film, e non solo». «Gli Amici» (il cui tentativo di «far rete» locale, a partire da con la Pro Loco, si nota ed apprezza) collaborano con «Ghetto Film School» di Los Angeles e New York.
La presenza si deve confermare, prenotare (Ufficio Stampa AmiCorti Film Festival, e-mail: amicorti.ufficiostampa@gmail.com, telefono 348.3101673 – 348.8140888).

«AmiCorti», con la sua Direttrice Artistica, sabato sera 22, è stato premiato a Chiusa Pesio (patria del regista Gianluca Baudena, che ha «fatto la storia» nel settore, da anni, a livello locale), alla «Festa del Cinema e della Cultura», come riconoscimento al lavoro fatto per la promozione del cinema in zona. Sono stati proiettati «La Gita», «Social» e «Arturo ed il gabbiano».