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Mondovì: il Museo della Ceramica si dota di una stampante 3D

L'apparecchiatura è stata acquistata grazie alla sperimentazione di una campagna di crowdfunding lanciata un anno fa con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo

Il Museo della Ceramica di Mondovì spicca un ulteriore balzo nel futuro e si dota di una stampante digitale in 3D, la Lutum 3D Clay, il cui acquisto è stato reso possibile dalla sperimentazione di una raccolta fondi avviata dodici mesi fa e sostenuta dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, i cui esiti sono stati oltremodo lusinghieri.

Come spiegano dal museo, la stampante è tra le più sofisticate sul mercato e consente di realizzare qualunque tipo di disegno, conferendogli una forma tridimensionale. È compatta e versatile e può essere usata con varie tipologie di argilla, permettendo anche la lavorazione di oggetti di piccole dimensioni.

“La stampante – dichiarano da Mondovì – affiancherà le attrezzature già utilizzate per le lavorazioni tradizionali: tornio, stampi in gesso per il colaggio, bascula per lo stampaggio, forno per terraglia, forno per porcellana. Il nuovo macchinario sarà anche un utile strumento di formazione per gli allievi del corso accademico di Arte Ceramica dell’Accademia Albertina di Torino, prestigiosa istituzione artistica con cui il Museo ha sottoscritto una convenzione il 29 gennaio del 2014. Il corso, che si svolge nei locali di UP del Museo della Ceramica, ha conferito fino ad ora quattro crediti formativi agli allievi del triennio di base e si è sviluppato con caratteristiche di corso monografico”.

Il corso appena concluso è stato condotto dalla professoressa Ornella Rovera e, grazie alla collaborazione con il corso di Design, tenuto dal professor Giovanni Levanti dell’Accademia Albertina, è stato proposto il tema della convivialità, sviluppato sia con metodiche tradizionali che con la stampa digitale. I progetti, già convertiti in modelli 3D virtuali, sono stati sviluppati dagli allievi Arianna Piccoli, Florence Martinet, Daniela Iovino, Giorgia Maresca, Giulia Giorgi, Jessica Micali, Ding Yi e saranno i primi a essere realizzati con la nuova stampante del MOMUC.

“Il Museo – concludono – mette inoltre il nuovo macchinario a disposizione anche di istituti di formazione, artigiani, artisti, designer, aziende e start up per momenti formativi, produttivi, di creazione artistica contemporanea site specific”.