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“Preoccupante riduzione del servizio sulle linee ferrioviarie della Granda”

I pendolari: "Da parte nostra riteniamo che l’offerta del servizio ferroviario debba riprendere al 100% come nel periodo pre-Covid in quanto è un servizio essenziale per la mobilità ed è condizione minima per la sopravvivenza dei territori"

I comitati rappresentati i pendolari della Granda hanno inviato alla Regione, AMP e Trenitalia una lettera per avere chiarimenti sul quadro orario aggiornato delle linee ferroviarie che li preoccupa non poco ed il cui testo riportiamo integralmente qui di seguito.

Qualche giorno fa è stato pubblicato il quadro orario aggiornato delle linee ferroviarie nazionale, che vi alleghiamo per vostra consultazione, e ci siamo accorti di una preoccupante riduzione del servizio. Abbiamo notato, l’elenco non è completo ma solo indicativo: le linee 106 Saluzzo-Savigliano e 122 Bra-Cavallermaggiore non sono presenti in tale quadro; riduzione drastica delle corse sulla Asti – Acqui Terme, anche in orari comodi ai pendolari; riduzione collegamenti con Biella; altre riduzioni generalizzate dell’offerta commerciale.

La cosa ci sta preoccupando un po’, poiché, sebbene ci fossero state delle promesse di riattivazione delle linee entro settembre ed il completo ripristino dell’offerta commerciale come pre covid in concomitanza con la riapertura delle scuole, le modifiche al quadro orario, così come si possono leggere, lascerebbero intendere la prolungata riduzione del servizio a data da destinarsi. Fosse così sarebbe un grave danno per tutta l’utenza pendolare e turistica che ne fa, o ne farebbe uso, considerando che già la condizione attuale ha procurato disagi, visto che l’utenza sarà diminuita ma non sì è annullata. Inoltre tale diminuzione è anche da imputare alla riduzione dell’offerta costringendo gli utenti ad optare per mezzi propri in quanto le alternative, ove presenti, non sono adeguate alle esigenze di orario degli stessi.

Da parte nostra riteniamo che l’offerta del servizio ferroviario debba riprendere al 100% come nel periodo pre-Covid in quanto è un servizio essenziale per la mobilità ed è condizione minima per la sopravvivenza dei territori.

Ci auguriamo che le modifiche riportate sul quadro orario siano solo una questione temporanea in attesa della riapertura delle scuole, un nuovo aggiornamento potrebbe essere in fase di preparazione, ma non vorremmo che con la scusa di attendere evoluzioni della pandemia, o della solita scusa di mancanza di fondi, cosa a cui crediamo poco, la riduzione del servizio si prolungasse diventando poi definitiva procurando un danno enorme a tutto il territorio.

Evidenziamo inoltre, che in questo periodo, sia in altre regioni che a livello governativo, si sta spingendo per riportare le persone ad utilizzare il trasporto pubblico riportando l’offerta al 100%, ma non in Piemonte dove invece il servizio rimane ridotto e addirittura con evidenti tagli utilizzando la situazione come scusa.

Come coordinamento Vi abbiamo chiesto ripetutamente un incontro senza incontrare la vostra disponibilità, vi abbiamo chiesto delucidazioni sui rimborsi dei mesi Covid senza ottenere una risposta concreta sulle disposizioni per i rimborsi, vi sono state presentate delle proposte e non ne avete prese in considerazione neanche una, vi abbiamo proposto la nostra collaborazione ottenendo solo il vostro silenzio assoluto.

Questo atteggiamento evidenzia solo disinteresse per il territorio e la mancanza di volontà di volerlo anche solo ascoltare, tutto ciò è una mancanza di rispetto verso chi dovreste rappresentare. Avete preso un impegno quando siete stati votati, un impegno verso la cittadinanza piemontese e per quanto riguarda la mobilità non lo state mantenendo anzi state smantellando il patrimonio su cui deve basarsi, cioè la rete ferroviaria, non è con la riduzione e i tagli che si produce investimento e sviluppo.

Ringraziando per la Vostra cortese attenzione e attendendo un Vostro riscontro, porgiamo i nostri più cordiali saluti

Co. M. I. S. – Coordinamento per la Mobilità Integrata e Sostenibile

Claudio Menegon – Comitato Gruppo Pendolari Cuneo-Torino

Paolo Forno – Associazione Pendolari e Trasporti Biellesi

Fulvio Bellora – Unione Ferrovie Piemontesi

Uberto De Paolis

Mario Didier

Angelo Marinoni

Pedro Augusto Bozzone

Federico Santagati

Giacomo Massimelli – Comitato Strade Ferrate Nizza Monferrato

Alberto Collida’ – Comitato Ferrovie Locali

Piero Canobbio – Amici della Bra Ceva e Diramazione Mondovì

Stefano Sibilla – Comitato Treno Alpi Liguri

Claudio Bongiovanni – Forum Mobilità Cuneo

Matteo Cavallera – Avere un Sogno: Granda