La cuneese Terre del Barolo è la miglior cooperativa vitivinicola italiana foto

Lo rivela la classifica annualmente stilata dalla rivista tedesca Weinwirtschaft. Il presidente Paolo Boffa: "grande soddisfazione". Il direttore Stefano Pesci: "in autunno concluderemo i lavori di ammodernamento della sede storica di Castiglione Falletto"

Con cadenza annuale e da ormai un decennio, la rivista tedesca Weinwirtschaft stila la classifica delle cantine cooperative vitivinicole italiane che quest’anno ha visto trionfare l’azienda “Terre del Barolo”, cuneese di Castiglione Falletto, in un podio completato dall’abruzzese Cantina Tollo e dalla veronese Cantina Valpolicella.

Terre del Barolo è una cantina sociale composta da 280 viticoltori e soci conferitori, nata nel 1958 per volontà del suo primo presidente, Arnaldo Rivera, e dei suoi 22 soci fondatori. L’azienda è cresciuta parecchio lanciando contestualmente progetti per l’eliminazione di diserbanti chimici e concimi minerali che hanno consentito di raddoppiare tra il 2017 e 2019 i vigneti biologi certificati dei soci, dai quali nascono le oltre 100 mila bottiglie annue prodotte.

Il fatturato aziendale si attesta intorno ai 18 milioni di euro e l’utile dell’ultimo esercizio ammonta a 3 milioni. Soddisfatti per il riconoscimento il presidente Paolo Boffa che esprime “grande soddisfazione per il riconoscimento della prestigiosa rivista in un’annata ahinoi contrassegnata dal Covid 19″ e il direttore Stefano Pesci: “Ciò nonostante in autunno concluderemo i lavori di ammodernamento della sede storica di Castiglione Falletto”.

Anche la vendemmia ormai alle porte “si profila ottima in quantità e qualità espressa nei nostri grandi cru e i vigneti storici della zona del Barolo, quali i Cannubi a Barolo, Rocche dell’Annunziata a la Morra, Villero a Castiglione Falletto, Bussia a Monforte”.