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Castello di Casotto, Bagnasco prima di Nucetto e Ceva “tagliata”: la giornata no della Rai in val Tanaro

Nel corso della telecronaca della Milano-Sanremo sono state riferite alcune inesattezze che non sono sfuggite agli spettatori: ecco quali

Nel pomeriggio di ieri, sabato 8 agosto 2020, la val Tanaro ha accolto per la prima volta nella storia la carovana della Milano-Sanremo, corsa ciclistica giunta alla sua edizione numero 111 e vinta al fotofinish dal belga Wout Van Aert, che ha avuto la meglio sulla linea del traguardo su un mai domo Julian Alaphilippe.

Una vetrina mediatica eccezionale per i Comuni di Ceva, Nucetto, Bagnasco, Priola, Garessio e Ormea, che hanno accolto i ciclisti con un tifo incessante lungo i bordi delle strade, accompagnato da striscioni e scritte macroscopiche composte nei campi con balle di fieno e sedie bianche di plastica.

Peccato, però, che tale vetrina non abbia funzionato alla perfezione e non certo per colpa della popolazione valtanarina: nel corso della telecronaca della corsa, trasmessa su Rai Due, sono state commesse tre sviste piuttosto grossolane da parte della regia e dei commentatori, che non sono passate inosservate all’attento pubblico di casa.

In primis, il collegamento è iniziato come da programma alle 15.30, ma prima di concedere spazio al commento della gara si è preferito dare voce agli opinionisti presenti nello studio di Sanremo, fra i quali il celebre giornalista Beppe Conti, ritardando così la diretta delle immagini dalla val Tanaro. A pagare tale decisione è stata proprio Ceva, toccata dal passaggio dei corridori in regione San Bernardino: nessuna inquadratura, né un minimo riferimento alla città del fungo, la quale, per pochi minuti, si è vista privare della possibilità di essere mostrata in mondovisione (185 Paesi collegati).

La seconda gaffe è di natura prettamente geografica: in telecronaca viene annunciato che il gruppo si è appena lasciato alle spalle il Comune di Bagnasco e sta raggiungendo quello di Nucetto. Sarebbe corretto, se gli atleti stessero pedalando in discesa verso Ceva. Visto, però, che l’itinerario della Classicissima prevedeva il raggiungimento della sommità del Colle di Nava, giova precisare che, percorrendo la statale 28 in salita, si incontrano prima Nucetto e poi Bagnasco, paese del “Bal do Sabre”.

Infine, la terza, madornale svista: ingannato dalla grafica mostrata dalla regia, il telecronista racconta la storia del Castello di Casotto, che quest’anno, per giunta, ospiterà l’atteso Concerto di Ferragosto, trasmesso proprio dalla Rai. Tuttavia, a essere inquadrato in quel momento è l’ex hotel “Miramonti” di Garessio, del quale, dopo il devastante incendio divampato nel 1986, rimangono ormai soltanto i ruderi, di cui la vegetazione si sta celermente impossessando…