Briaglia, tesi di laurea sul parco giochi inclusivo: 110 e lode per Martina Mantegazza

La giovane classe 1992, studentessa di Scienze del Linguaggio presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, si è occupata del progetto di riqualificazione dell'area del Belvedere Alpino briagliese, che punta tutto sull'accessibilità

Briaglia al centro di una tesi di laurea da 110 e lode. Il piccolo Comune incastonato fra Vicoforte e Mondovì ha portato fortuna a Martina Mantegazza, classe 1992, studentessa di Scienze del Linguaggio presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, la quali si è occupata, unitamente ad altre due compagne e con la supervisione della monregalese Beatrice Giuliano, del progetto di riqualificazione del parco giochi briagliese situato presso il Belvedere Alpino, che punta tutto sull’accessibilità e sull’inclusione.

Nei giorni scorsi la ragazza ha discusso la sua tesi in modalità telematica, alla presenza di cinque esperti di accessibilità del dipartimento di studi linguistici e culturali comparati dell’ateneo veneto. Il progetto di tesi di 200 pagine, realizzato in lingua inglese, ha sviluppato una ricerca teorica e raccolto la descrizione dell’esperienza diretta di progettazione realizzata per l’area giochi di Briaglia e denominata “Giochi sensoriali in condivisione”, stilando delle linee guida per la realizzazione di parchi giochi accessibili potenzialmente usufruibili anche da altre realtà. La commissione, soddisfatta del lavoro, ha assegnato il massimo punteggio, conferendo la lode alla candidata.

Il sindaco, Dario Filippi, ha dichiarato: “Abbiamo lavorato fuori dagli schemi per rendere il nostro parco inclusivo e ci siamo riusciti. È una grande soddisfazione sapere che la signorina Mantegazza abbia inserito Briaglia nella sua tesi: ho già richiesto una copia da inserire negli archivi comunali per futura memoria. Rinnovo i miei complimenti alla neolaureata da parte mia e di tutta l’amministrazione di Briaglia, auspicando che il nostro intervento faccia da modello per altre realtà”.

A fare eco al primo cittadino è stato Giandomenico Genta, presidente della Fondazione CRC, che ha sostenuto finanziariamente l’iniziativa: “Questo progetto è un esempio di come l’innovazione possa nascere anche nei piccoli Comuni. Siamo orgogliosi di aver contribuito allo sviluppo di questo progetto che ha riqualificato l’area giochi comunale con un’attenzione particolare all’accessibilità e all’inclusione. I nostri complimenti alla dottoressa Mantegazza per l’importante traguardo raggiunto e per la sua ricerca, che ci auguriamo possa trovare applicazione in altre zone d’Italia”.

IL MODELLO BRIAGLIA. A commentare la notizia è stato il responsabile di Bandiera Lilla, Roberto Bazzano, con un’ampia digressione. “‘Nella botte piccola sta il vino buono’ recita un vecchio adagio che, anche se non sempre corrisponde alla realtà, molto spesso ci azzecca. Potremmo parafrasare questo detto con ‘nei Comuni piccoli stanno le buone pratiche’, perché come ci capita spesso di notare, nelle piccole realtà a volte si riescono a fare cose di livello elevato, impensabili a prima vista. È il caso di Briaglia, piccolo Comune del Monregalese, in cui si trova un parco giochi tra i più inclusivi e innovativi. Non solo giostre inclusive, ma anche la possibilità di giocare imparando grazie ai percorsi tattili, braille e scritte in rilievo sui cartelloni illustrativi, alla possibilità di ricalcare sagome e colorarle, alla possibilità di riconoscere al tatto le diverse piante grazie a un innovativo sistema di cartellonistica tattile. Siamo rimasti a bocca aperta nel vedere come in un piccolo Comune e in uno spazio ristretto si sia potuto realizzare questo esempio, questa buona pratica di parco inclusivo che presta attenzione a diverse disabilità e non solo a quella motoria, come spesso accade”.

Bazzano ha poi aggiunto che “questo ovviamente è stato possibile grazie alla volontà comunale, al sostegno della Fondazione CRC attraverso il Bando Parchi Giochi e Spazi Verdi e alle competenze dell’Università Ca’ Foscari. Una testimonianza di come la collaborazione tra enti diversi porti molto spesso ottimi frutti. Ciò che più ci ha impressionato positivamente non è solo l’innovatività dei giochi e pannelli, ma l’attenzione, come detto, verso più disabilità, la ricerca di materiali naturali e semplici, oltre alla possibilità per qualunque frequentatore di usufruire di giochi, fogli, matite colorate che sono sempre a disposizione di tutti, in un’ottica più estesa di accessibilità. Crediamo che questo parco giochi sia un ottimo esempio e non smetteremo di proporlo come buona pratica i tutti i Comuni che visiteremo. Non vediamo l’ora di annoverare Briaglia tra i Comuni Lilla!”.