“Antonio Patuelli, vent’anni fa l’incontro che mi cambiò la vita”

Il Banchiere fossanese Beppe Ghisolfi dedica al Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, di cui è storicamente amico e stretto collaboratore, un paragrafo ricco di autentico affetto e di commossa gratitudine

Un incontro a Roma, oltre vent’anni fa, a un convegno sul rapporto tra economia e banche. E una telefonata del compianto senatore liberale buschese Giuseppe Fassino che pronunciò parole di elogio verso le interviste televisive realizzate da Beppe Ghisolfi allora emergente Banchiere fossanese e direttore del TG4 di Telecupole. Fu così che nacque il sodalizio istituzionale e personale, perpetuo e inossidabile, tra Antonio Patuelli, attuale Presidente dell’ABI e del gruppo Cassa di Risparmio di Ravenna. “Dico spesso che benedico il giorno in cui ho incontrato Antonio. Sono sicuro che è stata mia madre dal Cielo”, scrive Ghisolfi nel proprio “Visti da vicino” che, sotto la riconfermata egida editoriale di garantito successo di Nino Aragno, sarà disponibile nelle librerie fisiche e online a partire dal prossimo 15 settembre.

Nel proprio best sellers numero 5, Ghisolfi traccia e tratteggia in maniera coinvolgente e partecipativa, fra introspezione personale e attività pubblica apicale, nel ruolo di direttore di TG ovvero di vertice di Istituto di credito, i profili delle 75 personalità che ne hanno scandito la vita. Incluso appunto Nino Aragno, imprenditore agricolo, immobiliare e nel settore del welfare sanitario nonché editore per passione e mecenate culturale per convinzione, artefice della capillare distribuzione di successo dei primi 4 Manuali: Educazione Finanziaria, Banchieri, Lessico Finanziario, Fondazioni Bancarie – Manuale di Navigazione.

“Grazie a Patuelli e a Camillo Venesio, amministratore delegato e direttore generale di Banca del Piemonte, sono stato nominato nell’ordine Vicepresidente di ABI, ACRI, Gruppo europeo delle Casse di Risparmio e Consigliere dell’Istituto mondiale delle medesime. (…) Un incontro che ti cambia la vita. Io posso affermarlo con certezza”, conclude Ghisolfi.