Il Piemonte si candida per l’Universiade invernale 2025

“È un’occasione irripetibile per lasciare qualcosa al nostro territorio - ha sostenuto l’assessore regionale allo Sport, Fabrizio Ricca

A darne notizia il governatore Cirio nella giornata di ieri, lunedì 6 luglio, sul suo profilo Facebook.

“Oggi il Piemonte ha formalizzato la candidatura per ospitare l’Universiade invernale 2025, che sarà assegnata entro la fine di quest’anno.” – Ha scritto – “Quali vette (se non le nostre!) per tornare a ospitare un evento internazionale ideato da un grande piemontese come Primo Nebiolo?”

L’assessore regionale allo Sport Fabrizio Ricca, la sindaca di Torino Chiara Appendino, i rettori dell’Università del Piemonte orientale, Gian Carlo Avanzi, e del Politecnico di Torino, Guido Saracco, il vicerettore dell’Università di Torino, Alberto Rainoldi, i presidente del Cus e dell’Edisu, Riccardo D’Elicio e Alessandro Sciretti, hanno firmato la lettera ufficiale inviata al ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora.

“È un’occasione irripetibile per lasciare qualcosa al nostro territorio – ha sostenuto l’assessore regionale allo Sport, Fabrizio Ricca – Oltre che a far conoscere in tutto il mondo le peculiarità e le caratteristiche di Torino e del Piemonte, consentirà la realizzazione di nuove residenze per gli studenti universitari. Sempre nel 2025 potremmo fare sinergia con la prima Parauniversiade e con gli Special Olympics”.

Nella lettera si annuncia che si sta lavorando per presentare entro luglio “un budget preventivo ispirato ai buoni principi di contenimento della spesa complessiva, nel quale sarà inserito il contributo delle istituzioni, degli atenei e del territorio” e che allo stesso tempo “si sta predisponendo una quantificazione economica del costo delle opere necessarie per realizzare il villaggio atleti che, terminata l’Universiade, diventerà residenza per studenti universitari”. In questo modo, “gli investimenti porteranno una ricaduta diretta, con benefici che si protrarranno in un tempo ben superiore rispetto rispetto alla durata degli eventi, colmando un’esigenza ormai indifferibile riguardo il fabbisogno di posti letto per studenti universitari”.