Il parroco emerito di Limone Don Romano Fiandra è Monsignore foto

Nominato Cappellano di Sua Santità Papa Francesco

Limone Piemonte. Don Romano Fiandra è Monsignore. Con decreto del gennaio scorso, il Papa Francesco ha nominato Cappellano di Sua Santità, con il titolo di Monsignore, il reverendo don Romano Fiandra, parroco emerito di Limone Piemonte e amministratore parrocchiale della parrocchia di Roaschia. Se il decreto porta la data del 30 agosto 2019, la nomina è stata resa nota alla comunità nella giornata di oggi, 22 luglio 2020, in Vescovado a Cuneo.

L’onorificenza pontificia è stata richiesta dal Vescovo di Cuneo e Fossano Monsignor Piero Delbosco, su proposta del sindaco di Limone Massimo Riberi e del presidente della Fondazione Casa di riposo Santo Spirito Davide Bosi, come gesto di apprezzamento e di riconoscenza a uno dei sacerdoti più stimati della Diocesi di Cuneo.

Per l’occasione, Monsignor Romano Fiandra è stato omaggiato con diversi doni, tra cui il tricorno con fiocco paonazzo da parte del sindaco Riberi, la fascia viola scuro dal presidente della Fondazione Casa di Riposo Santo Spirito Bosi, e la talare nera filettata di paonazzo dalla famiglia di Mario di Cuneo, affezionati frequentatori di Limone.

Nel corso del suo lungo e fecondo ministero, Mons. Fiandra per 23 anni ha ricoperto diversi incarichi come viceparroco in varie comunità (Vinadio, Regina Pacis di Fontanelle, chiesa di Santa Maria di Cuneo, chiesa Cuore Immacolato Cuneo) e come parroco a San Pietro di Monterosso Grana, mentre per otto anni è stato anche professore al liceo artistico Ego Bianchi del capoluogo.

Nel 1982 fu nominato parroco di Limone Piemonte, ufficio che mantenne per 33 anni, ed ora continua a collaborare con varie parrocchie, in particolare Roaschia di cui è attualmente amministratore. A Limone ha portato a termine i lavori della chiesa del Convento, dove ha raccolto alcune preziose opere artistiche, ha restaurato la chiesa di San Pietro in vincoli, dotandola di un importante organo a canne, ha costruito la casa di riposo Santo Spirito, ora gestita da un ente autonomo di cui è stato nominato nel gennaio scorso Presidente Onorario. È stato anche l’ideatore e organizzatore della gara di sci dedicata ai sacerdoti e operatori della pastorale Sursum Corda.

Inoltre, da grande appassionato di libri antichi, ha raccolto nella casa canonica una collezione di scritti antichi e rari, pubblicando lui stesso testi di storia locale, come un’importante edizione degli statuti di Limone del 1550. Anche per questi meriti, è stato insignito nel 2006 del Cavalierato dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e nel 2009 il Consiglio comunale l’ha nominato cittadino onorario di Limone Piemonte.

Monsignor Romano Fiandra potrà ora fregiarsi della veste talare nera con occhielli, bottoni, bordi e fodera viola e fascia di seta paonazza. Infatti, con l’istruzione “Ut sive sollicite” del 31 marzo 1969, la Segreteria di Stato della Santa Sede, con autorizzazione di Papa Paolo VI, dichiarò che il cappellano di Sua Santità ha il titolo di Reverendo Monsignore e può essere distinto dagli altri preti a motivo delle sue vesti.