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Il numero di cinghiali contenuto per legge

È incominciato in Consiglio regionale, presieduto da Stefano Allasia, l’esame della proposta di legge numero 41, che mira al contenimento dei cinghiali.

È incominciato in Consiglio regionale, presieduto da Stefano Allasia, l’esame della proposta di legge numero 41, che mira al contenimento dei cinghiali. Per farlo, si prevede l’utilizzo di mezzi motorizzati su strade comunali e vicinali non solo per i soggetti incaricati ad esercitare operazioni di controllo faunistico e al prelievo venatorio, ma anche ai cacciatori privati. Tecnicamente, si tratta delle “Modifiche alla legge regionale 2 novembre 1982, numero 32, “Norme per la conservazione del patrimonio naturale e dell’assetto ambientale”, che oggi impedisce appunto l’accesso a queste particolari strade da parte di chi esercita attività venatoria.

L’esame è iniziato con l’intervento dei relatori, Paolo Ruzzola (Fi) per la maggioranza, Giorgio Bertola (M5s) e Diego Sarno (Pd) per le opposizioni.

Ruzzola, che è primo firmatario della Pdl, ha ricordato la necessità di un contenimento degli ungulati, in particolare dei cinghiali, che stanno causando gravi problemi sull’intero territorio piemontese. Il comparto maggiormente colpito è quello agricolo, così come viene compromesso il traffico automobilistico, anche con incidenti mortali, provocati sia dall’elevato numero di animali, sia dalle carenze di organico delle guardie venatorie.

Bertola si è detto contrario alle modifiche richieste poiché la legge era già stata modificata la scorsa legislatura proprio per contenere l’attività venatoria, mentre oggi si creerebbe una facilitazione a favore dei cacciatori.

Sarno, invece, ha rimarcato l’aspetto di carattere ambientale del provvedimento e non venatorio. “È tuttavia necessario reperire le risorse per assumere nuovi soggetti preposti al controllo del territorio e al rispetto delle norme vigenti”, ha aggiunto.