Il Buongiorno di Cuneo24

Nel 1981 Lady Diana Spencer sposa Carlo, Principe del Galles

Cuneo. Il sole è sorto alle 6:10 e tramonta alle 21:03. Durata del giorno quattordici ore e cinquantatre minuti. Fase lunare: gibbosa crescente.

Santi del giorno
Santa Marta di Betania, discepola, è la protettrice di casalinghe, domestiche, servitori, cuochi, specialisti in dietetica.
Sante Lucilla, Flora e Beatrice, martiri.
San Berio, martire a Costantinopoli.

Avvenimenti
1900 – Primo regicidio d’Italia. “Era molto tempo che non assistevo in mezzo al mio popolo a una dimostrazione di simpatia così cordiale”. Sono le ultime parole pronunciate dal re Umberto I, dopo aver presenziato a un concorso ginnico a Monza. Pochi secondi dopo, seduto sulla sua carrozza tra la folla festante, viene assassinato con due colpi di rivoltella, alla gola e al cuore, dall’anarchico Gaetano Bresci. Quest’ultimo, scampato per miracolo al linciaggio della gente che grida al complotto, viene tratto in arresto. Ad agosto inizia il processo che lo condanna all’ergastolo. Muore in carcere in circostanze non chiare. A Umberto I, sovrano amato e odiato, tra i cui meriti c’è l’abolizione della pena di morte dal codice penale (codice Zanardelli), succede il figlio Vittorio Emanuele III.
1947 – Dopo essere stato spento il 9 novembre 1946 per una revisione, L’ENIAC, il primo calcolatore elettronico digitale general purpose, viene riacceso. Continuerà le sue operazioni fino al 2 ottobre 1955.
1957 – Viene istituita l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica.
1981 – Lady Diana Spencer sposa Carlo, Principe del Galles.

Nati in questo giorno
Andrea Zorzi – E’ un ex pallavolista di 205 cm, con il soprannome di Zorro, attualmente è un commentatore televisivo. Con la Nazionale ha vinto i Mondiali 1990 e 1994, tre edizioni della World League e una medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atlanta 1996. Ha fatto parte della generazione dei fenomeni ovvero di quella Nazionale italiana di pallavolo che ha vinto tantissimo negli anni Novanta. Ha giocato nelle squadre di Padova, Parma, Milano, Treviso e Macerata, vincendo anche due scudetti e due edizioni della Coppa Italia. Festeggia 55 anni.
Benito Mussolini (1883/1942) – I libri di storia lo ricordano come Duce e personaggio storico tra i più influenti della prima metà del Novecento. Per l’Italia è stato il capo di una dittatura che ha rappresentato un passaggio decisivo nella successiva nascita della Repubblica e nella crescita democratica del Paese. Fu indirizzato dal padre al socialismo militante, completando nel contempo gli studi e conseguendo il diploma di maestro elementare. L’attività politica nel Partito Socialista Italiano proseguì parallelamente a quella giornalistica che lo portò a dirigere l’Avanti! dal 1912 al 1914. Uscito dal PSI perché in contrasto con la sua linea interventista nel primo conflitto mondiale, fondò e diresse il quotidiano Il Popolo d’Italia, che in seguito divenne l’organo ufficiale del Partito Nazionale Fascista, fondato da Mussolini nel 1921. Profittando dell’instabilità politica per gli scarsi vantaggi riconosciuti all’Italia dopo la vittoria nella “Grande guerra”, mise in atto con la celebre marcia su Roma (28 ottobre 1922) un golpe di Stato, impossessandosi del potere e instaurando un regime dittatoriale. Ispiratore di una condotta squadrista e intimidatoria nei confronti degli avversari del regime, come Giacomo Matteotti che fu assassinato per ordine dello stesso Mussolini, si alleò con la Germania nazista di Hitler (Patto d’Acciaio del 1939), sposandone, con le famigerate “leggi razziali”, la politica discriminatoria nei confronti degli ebrei. Dopo il disastroso bilancio della Seconda guerra mondiale e la conseguente caduta del regime (25 luglio del 1943), guidò la Repubblica Sociale Italiana fino alla sua cattura da parte dei partigiani, dai quali, nel luglio del 1945, venne giustiziato insieme alla compagna Clara Petacci nel comune di Giulino, nel comasco. I corpi di entrambi vennero esposti a piazza Loreto (Milano), per tutta la giornata del 29 aprile.

Eventi sportivi
2001 – La Colombia si aggiudica per la prima volta nella sua storia la Copa America. Fu un edizione particolare quella del torneo per nazioni più antico al mondo, che per la prima volta venne ospitato dal paese colombiano. Infatti nonostante i problemi alla sicurezza e i rischi di guerriglia che si vivevano in quel momento, si decide di far disputare la competizione comunque. L’Argentina però per questo motivo rinuncia alla partecipazione, mentre Brasile e Uruguay si presentano con nazionali di secondo piano. Vista questa situazione è tutta in discesa la strada per i padroni di casa che trionfano in tutte le partite mantenendo la porta inviolata in tutte le fare. Davanti alla propria folla a Bogotà i Los Cafeteros dopo un cammino perfetto superano in finale il Messico e alzano al cielo la coppa. A siglare la rete decisiva è Ivan Ramiro Cordoba che nella ripresa riesce a sbloccare una partita dal sapore speciale.

Proverbio/Citazione
Di luglio il temporale, dura poco e non fa male.
“Era molto tempo che non assistevo in mezzo al mio popolo a una dimostrazione di simpatia così cordiale”. Re Umberto I