I migranti della frutta trasferiti nei comuni in cui lavorano

Una parte alloggia nella casa del custode del cimitero a Saluzzo, poi a Manta (3), Verzuolo (4), Costigliole (3), Villafalletto (10), Busca (20), Lagnasco (33), Revello (10), Savigliano (14) e Pagno (3)

Saluzzo. Dopo il maxi blitz di questa mattina sono risultati tre i migranti non in regola con i documenti e in seguito al controllo sanitario a cui sono stati sottoposti non è emersa alcuna criticità.

L’operazione è stata coordinata dalla questura di Cuneo, con il primo dirigente della Polizia, Stefania Pierazzi, supportata dal commissario capo Nen e dai commissari Pirito e Bertoglio. Il tutto ha visto la collaborazione di più di 100 uomini tra Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza, Ispettorato del Lavoro, Vigili Urbani, Vigili del Fuoco e Croce Verde.

Al controllo sanitario da parte dell’equipe coordinata dal commissario straordinario per l’emergenza sanitaria degli stagionali e dell’Usca di Verzuolo, dottor Giuseppe Guerra è seguito il controllo di documenti e contratti di lavoro.

Infine gli stagionali sono stati trasferiti in alloggiamenti nei comuni dove stanno lavorando o dove hanno prospettive lavorative; una parte alloggia nella casa del custode del cimitero a Saluzzo, poi a Manta (3), Verzuolo (4), Costigliole (3), Villafalletto (10), Busca (20), Lagnasco (33), Revello (10), Savigliano (14) e Pagno (3).

Dopo l’operazione nel parco di villa Aliberti a Saluzzo sono rimarti unicamente gli addetti alla raccolta rifiuti per ripulire la zona dove i migranti della frutta erano accampati da oltre 15 giorni.