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Porte aperte ai turisti italiani in Costa Azzurra

Necessaria l’autocertificazione che attesta di non aver avere sintomi Il modulo si trova sul sito Internet dell’ambasciata italiana a Parigi

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Da ieri porte aperte in Costa Azzurra agli italiani anche se per attraversare il confine serve l’autocertificazione. I cuneesi sono di casa in queste zone e su queste spiagge e non sarà un problema dichiarare sul proprio onore, come richiesto dai francesi, di non sapere di essere entrati in contatto con qualcuno che ha contratto il Covid-19 negli ultimi 14 giorni e di non aver accusato nessuno dei sintomi del coronavirus nelle 48 ore precedenti il passaggio del confine. Il modulo, rigorosamente in francese, si può scaricare e stampare sul sito dell’ambasciata d’Italia nella sezione «News».

Come avveniva in Italia, in caso si fosse sprovvisti del modulo saranno i gendarmi a fornirlo ma la compilazione dovrà avvenire alla frontiera, con gli inevitabili rallentamenti di cui già sanno qualcosa i frontalieri che quotidianamente varcano la linea di demarcazione tra i due Stati.

Ovviamente questa apertura dei confini non può che far piacere alle migliaia di italiani, tra cui molti cuneesi, che oltre confine hanno una seconda casa non solo a Mentone ma su tutta la costa fino a St. Tropez.
Il ministero della Sanità francese ha assegnato un codice verde al territorio che confina con l’Italia, provvedimento che ha visto abbattere molte delle prescrizioni legate al periodo dell’emergenza. Ovviamente, come in Italia, resta l’obbligo del distanziamento sociale e dell’uso della mascherina se non si è conviventi mentre fino al 22 giugno resteranno chiusi cinema, centri estivi per ragazzi e teatri e saranno vietati gli assembramenti di più di dieci persone.

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