Polemiche sulla legge contro il gioco d’azzardo

Il blitz effettuato da quattro assessori regionali che hanno presentato un emendamento alla legge n.83 in discussione in Consiglio regionale ha fatto insorgere l'opposizione che vede mettere a rischio anche la legge sul contrasto al gioco d'azzardo

Ieri sera, a Consiglio regionale terminato, quattro assessori della Giunta Regionale hanno depositato un emendamento alla disegno di legge n.83 in discussione in questi giorni, più noto come “omnibus” perché contiene norme dai contenuti più diversi, dalla sanità, alle Asl, alla caccia, al personale e altri, emendamento che prevede di eliminare una parte fondamentale della legge contro il gioco d’azzardo approvata nel 2016. Contro quello che è stato definito un vero e proprio colpo di mano sono insorti i consiglieri di opposizione. Qui riportiamo l’intervento del capogruppo di  Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi

“Siamo immersi in una delle crisi economiche più viscide e preoccupanti e la Lega e soci in Piemonte si immaginano il ritorno delle slot ad ogni angolo, insieme al bagaglio di malattie e impoverimento che l’azzardopatia si porta dietro e che, con la nostra legge del 2016, abbiamo contribuito in maniera determinante a contenere e contrastare. Lo dicono i dati: in Regione si perde il 20% in meno rispetto al 3% di diminuzione nazionale e si giocano 770 milioni in meno all’anno; sono numeri che fanno della nostra legge la più avanzata in Italia al contrasto del gioco d’azzardo patologico”. Lo afferma Marco Grimaldi, capogruppo di Liberi Uguali Verdi in Regione.

“Ma non c’è solo il risvolto sociale nel colpo di mano leghista che, di notte come i ladri, ha scritto nero su bianco un emendamento all’Omnibus in discussione in questi giorni che riaprirebbe al far west in Regione – prosegue Grimaldi – c’è anche il premio alle lobby e ai furbetti del quartiere, quelli che per anni non hanno rispettato la legge regionale e che oggi, con questa sanatoria, potranno continuare a usare le loro slot anche se a pochi metri da una scuola, da un bancomat o da una chiesa”.

“Solo noi abbiamo presentato oltre 4000 emendamenti (5700 in totale) per superare il bavaglio che la maggioranza in Regione ha messo alle opposizioni: non ne ritireremo neppure uno e li costringeremo a votare per venti giorni se sarà necessario. Noi – conclude Grimaldi – vogliamo parlare della crisi sanitaria, di quello che non ha funzionato nella gestione del Covid, e di come il Piemonte si sta preparando al futuro che per molte famiglie si prospetta nero. La Giunta pensa solo di esaudire le promesse elettorali, così chi non ha rispettato la legge per contrastare il gioco d’azzardo patologico ha la sanatoria apparecchiata senza multe e oneri. Se non fermeremo questo emendamento indecente a pagare saranno gli onesti e i più poveri che ricadranno nella trappola”.