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Fissato incontro tra la Regione e i concessionari della Asti – Cuneo

Per fare il punto sull’avvio dei cantieri di completamento dell’Autostrada Asti-Cuneo il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha convocato una Giunta regionale straordinaria venerdì 19 giugno al Castello di Grinzane Cavour

 Forse la notizia dell’esposto alla Corte dei Conti presentato dal senatore piemontese di Forza Italia Lucio Malan lo scorso 20 maggio, sulla delibera Cipe che assegna la conclusione dell’opera al gruppo Gavio è stata la molla per la convocazione fatta dal presidente della Regione Cirio ai vertici della società concessionaria autostradale, che si incontreranno con la Giunta regionale e i sindaci del territorio venerdì 19 giugno al Castello di Grinzane.

All’incontro, organizzato per fare il punto sull’avvio dei cantieri di completamento dell’Autostrada Asti-Cuneo sono stati invitati i Sindaci di Asti, Cuneo e Alba e i rappresentanti della società concessionaria, Giovanni Quaglia e Bernardo Magrì, presidente e amministratore delegato di Autostrada Asti-Cuneo S.p.A.

“Sarà l’occasione per chiarire il cronoprogramma e i prossimi passi per il completamento dell’opera, dopo il via libera definitivo arrivato dal Cipe nelle scorse settimane – spiegano il presidente Cirio e l’assessore alle Infrastrutture e Trasporti Marco Gabusi -. La scorsa settimana ad Alessandria abbiamo fatto il punto sul Terzo Valico, venerdì ci incontreremo per la A33 e nei prossimi giorni approfondiremo anche la Pedemontana e le opere di accompagnamento alla Tav. Il Piemonte va avanti e l’Asti-Cuneo deve essere realizzata senza se e senza ma. In un anno abbiamo ultimato i lavori dell’Ospedale di Verduno e adesso completeremo anche l’Autostrada”.

Malan, nel commentare la sua iniziativa aveva dichiarato che: “Fa bene Cirio ad essere contento che la situazione sembri sbloccata ma la verità è che siamo di fronte a un provvedimento illegale e io devo difendere l’interesse pubblico con gli strumenti che ho. Il nuovo piano finanziario è un regalo vergognoso al concessionario, perché viola la concorrenza nella futura gara, anticipa il capitale alla società concessionaria. In caso di proroga la concessionaria avrebbe incassato progressivamente negli anni e invece con il valore di subentro riceve tutto il denaro in una botta sola e non corre alcun rischio d’impresa. Tutti tifiamo per la conclusione di quest’opera, ma il piano approvato dal governo giallo- rosso è troppo vantaggioso per la società: è nella sostanza identico a quello del ministro Toninelli, senza avere il via libera dell’Europa”.

Venerdì magari si parlerà anche di questo.