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Valutazioni dell’Istat sulle ricadute negative del lockdown

L'Istat ha presentato i dati relativi agli effetti che il lockdown dovuto all'emergenza coronavirus avrà sul mercato del lavoro

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Durante l’audizione che si è tenuta presso la Commissione Lavoro del Senato il direttore per la produzione statistica dell’Istat, Roberto Monducci, ha presentato le stime dell’istituto relativamente alle ricadute che il lockdown potrebbe avere sul mercato del lavoro. Per il 2020 è stato segnalato che potrebbero registrarsi 385 mila occupati in meno, dei quali 46 mila non regolari, pari al 2,2% dell’occupazione totale.

Le simulazioni che sono state effettuate, che tengono conto sia degli effetti diretti sia di quelli indiretti che si producono in base alle relazioni fra i settori, la limitazione delle attività produttive che si è dovuta registrare fino a fine aprile dovrebbe determinare inoltre una riduzione dei consumi pari al 4,1% e un calo del valore aggiunto generato dal sistema produttivo nell’ordine dell’1,9%.

 I settori maggiormente coinvolti risultano essere: alloggio e ristorazione: 139 mila occupati (11,3%), commercio, trasporti e logistica: 92 mila occupati (2,7%), servizi alla persona: 45 mila occupati (1,2%)

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