La fotonotizia di Cuneo24

“Se il Monviso ha il cappello…”

" ...o farà brutto o farà bello" recita il noto proverbio

Oggi, mercoledì 20 maggio, Monviso, il Re di Pietra delle Alpi si è presentato con il cappello come si vede dalla foto inviata alla redazione. Cosa significa?

Con la sua conformazione particolare, il Monviso attira sempre nebbie e nuvole. Per un piemontese è una cosa scontata, ovvia. Da qui deriva il il proverbio “perché se il Monviso ha il cappello, o farà brutto o farà bello” utilizzato per prendere in giro le banalità di qualcun altro.

Approfittiamo di questa foto per riportare un’antica leggenda che magari non tutti conoscono.

Gli antichi romani chiamavano il Monviso Vesulus, un nome fortunato che si è tramandato per generazioni. Il Re Vesulo è il protagonista della leggenda sulle origini di questa montagna.

La leggenda narra che Re Vesulo e la sua sposa Besimauda regnavano un tempo sulla Varaita, una delle valli più prossime al Monviso. Vesulo era un uomo vivace e le donne gli piacevano molto e talvolta, nei loro confronti, aveva un atteggiamento discutibile. Finì così per litigare con Besimauda che gli rimproverava le eccessive attenzione che rivolgeva a Soustra e Vallanta, due dame di corte (che danno il nome a due vicine valli).

Il Re si offese molto e scacciò la moglie dal regno in malo modo. Ma Besimauda era una matrona di carattere e prese a lamentarsi e strepitare così forte che gli Dei, esasperati, decisero di mutare in pietra moglie e marito.

Vesulo pentito del suo gesto chiese agli Dei un ultimo desiderio, che lui e la sua sposa fossero posti talmente in alto da portersi almeno guardare. Gli Dei lo accontentarono, cosi Vesulo, il “Re di Pietra” o di Viso, e la sua dama Besimauda o Bisalta, vennero posti al di sopra di tutti i monti, destinati per l’eternità a guardarsi da lontano rimpiangendo il loro litigio.

E ancor’oggi il monte porge… il viso al Monte Bisalta sulle Alpi Liguri.