L’Università di Torino investe per fronteggiare il covid-19

Anche l'Università deve fare i conti con il coronavirus e per farlo ha investito 15 milioni di euro per un fondo speciale che avrà diversi destinatari

Anche l’Università di Torino vuole fronteggiare l’emergenza covid-19 e lo fa investendo 15 milioni di euro per un fondo speciale che verrà così suddiviso: 4 milioni di euro a sostegno dell’inclusività degli studenti, 5 milioni per borse di studio e assegni di dottorato, 1 milione per lo smart working del personale tecnico-amministrativo, fino a 2,5 milioni saranno usati per rinnovare le tecnologie, un altro milione per le piccole attrezzature, altri fondi saranno destinati all’adattamento strutturale delle aule.

Come ha spiegato il rettore Stefano Geuna: “I tempi saranno molto rapidi, a giugno sarà approvato il bilancio consuntivo e nell’arco di due mesi le risorse saranno trasferite ai Dipartimenti”. Il rettore non è pessimista sugli iscritti futuri: “La flessione non sarà così forte come molti paventano. Tanti elementi rendono difficile fare una previsione. Stiamo dipingendo tutti gli scenari. Riteniamo che oggi si debba scommettere ancora di più su Torino città universitaria”.

Per agevolare gli studenti che preferiranno seguire le lezioni da lontano “sarà offerta la didattica online per tutto il prossimo anno accademico”. Quanto ai test d’ammissione, il rettore ha ricordato che Economia sta sviluppando un sistema per farli svolgere da remoto. “Prevediamo una doppia modalità, molti saranno in presenza a settembre”.