Lequio Tanaro, nessun caso covid-19 nella residenza “Don Comino” e nella comunità psichiatrica “Villa Margherita”

Si tratta di un ottimo risultato, che premia le buone pratiche di prevenzione adottate con rigore e grande professionalità dall’équipe di infermieri e operatori socio-sanitari di entrambe le strutture

Mentre buona parte del Piemonte continua ancora oggi a soffrire per la diffusione del Coronavirus, risultano davvero confortanti le notizie che giungono dalle due strutture che il gruppo “Sereni Orizzonti” gestisce a Lequio Tanaro.

La ASL CN1 ha infatti comunicato l’esito negativo di tutti i tamponi effettuati nei giorni scorsi sui 23 ospiti e 17 operatori della Residenza “Don Comino”. Nella vicina Comunità psichiatrica protetta “Villa Margherita” non sono stati effettuati tamponi ma anche qui dall’inizio della pandemia non si è registrato alcun caso Covid tra i 18 ospiti della struttura (ai quali ne vanno aggiunti altri 6 distribuiti nei mini appartamenti a Dogliani e Carrù) e i 18 operatori. Dopo essere stato sottoposto a tampone con esito negativo, domani tornerà regolarmente a lavorare l’unico operatore che era subito andato in autoquarantena perché lievemente febbricitante.

Si tratta di un ottimo risultato, che premia le buone pratiche di prevenzione adottate con rigore e grande professionalità dall’équipe di infermieri e operatori socio-sanitari di entrambe le strutture, guidate rispettivamente da Stefano Spinelli e da Cristiano Onorato. Seguendo le istruzioni impartite a livello nazionale dal gruppo “Sereni Orizzonti” (in largo anticipo rispetto alle disposizioni emanate dal Governo e dall’amministrazione regionale), i due direttori avevano progressivamente ristretto l’ingresso di estranei già dallo scorso 24 febbraio. A partire dal 4 marzo si era infine deciso di vietare ogni ingresso ai parenti degli ospiti e di ridurre al minimo essenziale il contatto con i fornitori delle derrate, garantendo loro un accesso dedicato.

«I nostri dipendenti, ai quali rivolgiamo un particolare ringraziamento, hanno sempre lavorato e continuano a lavorare dotati dei dispositivi di protezione individuale forniti dall’azienda, sanificano regolarmente gli ambienti interni ed evitano un uso promiscuo di materiale» spiega Vittorio Pezzuto, responsabile delle relazioni esterne del gruppo “Sereni Orizzonti”. «Di una cosa dovete essere sicuri: da oltre due mesi medici, infermieri, operatori socio-sanitari, addetti alle cucine e alle pulizie si stanno impegnando al massimo e senza sosta per proteggere i loro ospiti come farebbero con i loro stessi parenti, con la stessa attenzione e con lo stesso amore».