L’attenzione della questura sui lavoratori stagionali

Dalla questura di Cuneo annunciano la massima attenzione al reclutamento dei lavoratori stagionali impegnati nella raccolta della frutta, per garantire il massimo rispetto delle regole.

La stagione della raccolta della frutta è arrivata e, in questo momento di restrizioni alla mobilità delle persone dovute all’emergenza Covid19, sono sorte diverse iniziative per aiutare la ricerca di personale da impiegare in questo settore, come quelle messe in atto dalla Regione Piemonte tramite l’Agenzia Piemonte Lavoro e i suoi Centri per l’impiego. A disposizione degli interessati c’è anche un portale, www.iolavoroorg/agricoltura col quale viene dato supporto alle aziende nella ricerca di candidati disponibili a svolgere attività stagionali urgenti, quali la raccolta di fragole, asparagi e primizie, le operazioni di primavera nelle vigne e l’avvio delle colture estive, in un quadro di assoluta trasparenza e legalità.

Per quanto riguarda la nostra provincia, nel saluzzese il tema della raccolta della frutta ha un’importanza notevole e ogni anno comporta la presenza di un elevato numero di lavoratori stagionali che già in condizioni normali richiede un’attenzione e un’organizzazione non indifferenti, a maggior ragione in questo momento in cui si deve ragionare sulla prevenzione del rischio di riaccendere nuovi contagi di covid-19.

Ed è proprio su questo tema che è intervenuto il questore di Cuneo, dottor Emanuele Ricifari, che ha voluto sottolineare, innanzitutto, l’enorme mole di lavoro organizzativo svolto, in vista dell’avvio delle attività di raccolta, dalla prefettura insieme alla Regione, ai sindaci dei territori interessati e da tutte le forze dell’ordine. Ma il questore si è anche soffermato su un altro aspetto e cioè il fatto negli elenchi delle persone che si propongono come candidati ai lavori stagionali nei campi, i primi a essersi iscritti sono studenti e lavoratori italiani che però risultano essere tra i meno interpellati dagli imprenditori agricoli. Non da tutti, ben inteso, ma secondo il questore c’è una quota parte di essi che si sta comportando disonestamente, agendo al di fuori degli accordi stabiliti con le associazioni di categoria, effettuando delle chiamate dirette a lavoratori immigrati, che già hanno collaborato con loro, e che vengono così reclutati al di fuori delle varie liste. Si tratta di un problema sul quale il dottor Ricifari ha promesso l’attenzione “feroce” da parte dei suoi uffici in quanto si potrebbero configurare diversi reati come lo sfruttamento dei lavoratori, magari sottopagati rispetto a coloro che vengono reclutati seguendo i canali ufficiali.

Inoltre ci sono i problemi legati ai luoghi dove i lavoratori verranno ospitati, che devono rispettare le norme previste anti covid. Il questore ha quindi preannunciato che già da questa settimana ci saranno delle pattuglie sul territorio demandate ai controlli tra i lavoratori che, specialmente dal 3 giugno in poi, data di riapertura della circolazione tra le regioni, saranno presenti nella nostra provincia. Dalla prossima settimana le pattuglie saranno operative h24 e i controlli inizieranno proprio dalle aziende che non hanno fatto ricorso ai centri per l’impiego o ai vari portali istituzionali per reclutare la manodopera segno che se la sono procurata attraverso altri canali. Anche la Procura della Repubblica di Cuneo è particolarmente attenta al fenomeno che, come detto, verrà monitorato attentamente dalle forze dell’ordine.