La disabilità di Lorenzo vissuta durante l’emergenza da covid-19

Mamma Giusy: "Proporrei ai nostri governanti di investire soldi e persone preparate per nuovi centri diurni in cui vengano accolti tutti i nostri ragazzi senza dover aspettare liste lunghissime"

Brossasco. Oggi conosciamo Lorenzo, un ragazzo diversamente abile, nato con una malattia genetica rara sindrome di Peho, non autosufficiente in nulla problemi neurologici e ritardo motorio, soffriva di crisi epilettiche.

Lorenzo abita a Brossasco con mamma e papà, il fratello maggiore Nicola e due sorelle gemelle Valentina e Giorgia.

Mamma Giusy ci racconta:“È andato all’asilo per sei anni, poi alle elementari a Saluzzo per sei anni dove ci siamo trovati benissimo con insegnanti molto preparati e infine siamo passati alle attuali scuole medie di Piasco.”

Come è cambiata la vostra vita in questo periodo di emergenza sanitaria dovuta al coronavirus? Da quando è scoppiata questa epidemia siamo rimasti a casa, frequentando qualche video-lezione ma tutte le attività di scuola gli mancano. Lorenzo ha imparato a convivere di più con i fratelli e instaurato un rapporto più forte però le uscite con i compagni e tutti gli atti quotidiani di scuola non le possiamo fare.

Cosa prevedete per i prossimi mesi? Siamo fortunati dato che per i prossimi mesi è partito l’affido estivo con la sua assistente alle autonomie che passerà del tempo a casa con Lorenzo per farlo lavorare, divertire e ritrovare un po’ di quotidianità scolastica. Per l’estate ragazzi non abbiamo ancora nessuna conferma se ci sarà ma ora con l’affido siamo coperti fino a metà settembre.

Cosa proporreste a chi ci governa come situazioni migliorative e/o risolutive? Proporrei ai nostri governanti di investire soldi e persone preparate per nuovi centri diurni in cui vengano accolti tutti i nostri ragazzi senza dover aspettare liste lunghissime.

Vi siete sentiti abbandonati o avete ricevuto dimostrazioni di vicinanza e aiuto? Ci si sente sempre un po’ abbandonati anche perché viviamo in paesini piccoli ad esempio a Brossasco ci siamo solo noi come famiglia con un disabile grave. Comunque il nostro Comune ci ha aiutato sempre con il trasporto da casa all’asilo, io ai tempi avevo appena partorito le due gemelle poi tramite il consorzio Monviso Solidale quando hanno contribuito sempre con il trasporto tutti i giorni Brossasco-Saluzzo e viceversa. Adesso lo porto io a scuola a Piasco e la sua insegnante e la sua assistente alle autonomie mi sono sempre venute incontro in ogni occasione e Lorenzo è felice di andare alle medie. La cosa più bella di questa storia è questa: la sua felicità di essere a scuola di stare in mezzo ai compagni, buoni compagni.