Quantcast

In attesa del decreto…i capelli crescono

Ancora nessuna notizia del decreto del governo che permetterebbe alla Regione di decidere la riapertura anche delle attività commerciali per le quali regna ancora l'indecisione

Fino a questo momento il liberi tutti, riferito alla riapertura di determinate attività commerciali, che è stato pubblicizzato da qualche organo di stampa, in Piemonte non è ancora tale. Infatti, parrucchieri, barbieri e centri estetici, per i quali si è parlato di lunedì 18 per la riapertura, sono in lista d’attesa perché dalla Regione attendono ancora il decreto governativo che gli consentirebbe di prendere direttamente le decisioni in merito.

Probabilmente è questione di ore, come ci dicono dagli uffici della Regione, fatto sta che siamo a metà mattinata del 16 maggio e ancora permane l’incertezza su certe riaperture e sulle date conseguenti. E, ormai, per i commercianti ogni giorno può fare veramente la differenza tra il poter riaprire e il chiudere definitivamente. In questo ci troviamo a dare ragione all’onorevole Monica Ciaburro, di FdI, che aveva dichiarato che ci troviamo di fronte a“un Governo che per l’ennesima volta dimostra di essere totalmente avulso dalle realtà produttive italiane”. Perché adesso il problema è quello dei decreti, che vengono sempre preceduti da innumerevoli annunci e seguiti da lunghe attese, dal momento che le linee guida, quelle elaborate da Inail e ISS sono già note e, da quanto si è potuto sapere in via ufficiosa, dovrebbero essere leggermente allentate rispetto alle originarie indicazioni. Ma senza il decreto le linee guida sono senza valore, semplici suggerimenti da seguire e niente più.

Anche per bar e ristoranti c’è grande attesa perché a ballare è, anche in questo caso, la data della riapertura: il 18 o il 25 maggio? In ogni caso lasciamo da parte le ipotesi e attendiamo che da Piazza Castello giunga la fumata bianca, segno che il decreto del Governo ha dato via libera.