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Il grazie alla Croce Rossa del vescovo di Mondovì, mons. Egidio Miragoli foto

Alla CRI cinque termoscanner digitali donati da due monregalesi che hanno attuato raccolta fondi

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Mondovì.  In questo periodo di coronavirus, si sono moltiplicati gli interventi anche di privati cittadini del Monregalese, che si sono attivati per portare aiuto e sostegno tangibile all’Ospedale “Regina Montis Regalis” e alla Croce Rossa di Mondovì. Fra i tanti, due amici monregalesi, Massimo Ravera e Vilma Tealdi, hanno dato vita a “Ci siamo anche noi…a dare una mano”, un gruppo – arrivato a contare oltre 600 iscritti – che ha contribuito ad una raccolta fondi che ha superato ogni aspettativa: oltre cinquemila euro. Somma che si è tradotta in 250 mascherine FFP2, (di cui 150 ricevute in donazione al gruppo), un ventilatore polmonare con 10 mascherine dedicate e, realizzate, in proprio, un centinaio di mascherine. Materiale donato all’Ospedale di Mondovì e al personale infermieristico dello stesso, assieme a un uovo di Pasqua, alcune torte e uno striscione ben augurale.
Alla Croce Rossa del Comitato di Mondovì,  invece sono stati donati cinque termoscanner digitali, messi a disposizione dalla Farmacia Denina di Frabosa Sottana, sempre pronta a venire incontro alle esigenze della CRI.
«Sono in molti che in questo periodo di coronavirus – è il commento di Lina Turco, presidente del Comitato CRI di Mondovì – che continuano a manifestarci sostegno e aiuto. A loro ed in particolare a Massimo Ravera e Vilma Tealdi, il grazie mio e di tutti i volontari e delle Crocerossine che ne fanno parte. I cinque termoscanner sono entrati a far parte del materiale in uso dalla CRI. In particolare, due sono stati dati ai Gruppi che ne erano sprovvisti, uno alle Crocerossine dell’Ispettorato monregalese e due messi a disposizione delle ambulanze in servizio sulle emergenze».

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