I sette giorni dell’assessore Icardi

Se li è dati da solo i sette giorni, quelli necessari a chiarigli se vuole restare alla guida dell'assessorato regionale alla Sanità o se dimettersi. E' questo ciò a cui deve pensare in una settimana Luigi Icardi

Che gli sia stata “consigliata” o che dopo le ultime recenti polemiche che hanno fatto seguito alle sue sortite contro il virologo Vineis e l’ex ministro Fazio, se la sia presa autonomamente, fatto sta che Luigi Icardi si è dato una settimana di tempo e riflessione per decidere se continuare il suo percorso sulla poltrona di assessore alla Sanità oppure se dimettersi dall’incarico.

Di cose certe ce ne sono poche. Una è sicuramente quella che l’emergenza sanitaria che Icardi ha dovuto affrontare è qualcosa di veramente devastante sotto tutti i punti di vista. Ha avuto la sfortuna di imbattersi in un evento epocale che ha trovato impreparati in molti e non solo in Piemonte, come ben sappiamo. L’altra cosa certa è che, nel caso Icardi dovesse decidere di rimanere alla guida della Sanità piemontese, dovrà cambiare necessariamente il suo modo di operare anche per ciò che riguarda gli atteggiamenti assunti e certe esternazioni che gli sono sfuggite anche se, in questo caso, ha avuto il suo peso la pressione alla quale l’assessore è sottoposto da mesi.

In tutto ciò c’è da considerare il ruolo del governatore Cirio che attende le decisioni di Icardi in merito al suo incarico ma che ha anche chiamato a sé l’ex ministro Fazio con il compito di intervenire sulla sanità territoriale che si porterà dietro una revisione anche dello stesso piano sanitario regionale. Detto questo, pare consequenziale il fatto che sia proprio Ferruccio Fazio il candidato ideale a succedere a Icardi, in caso di sue dimissioni.

L’altro candidato che offrirebbe, per altro, una soluzione più semplice e rapida, è l’attuale presidente della commissione Sanità Alessandro Stecco che, oltrettutto, è anche un medico. In questo caso bisognerà vedere di quali appoggi politici potrà godere questa candidatura, per altro anch’essa gradita al governatore Cirio. Governatore che, dal canto suo, si augura che, passata l’emergenza, si possa provvedere alla modifica dello Statuto che permetterebbe di aumentare il numero degli assessori esterni, con la conseguenza di poter candidare alla poltrona assessorile l’ex ministro Fazio che è un consulente esterno, al momento. Ma nel caso della modifica statutaria si dovrebbe attendere qualche mese, per consentire che l’iter segua il suo corso.

Sette giorni, il tempo per conoscere le decisioni dell’assessore Icardi e per scoprire se la sanità regionale avrà un nuovo responsabile o meno.