I dati dell’Osservatorio Ripartenza dell’Ires

Presentato il rapporto dell'Osservatorio Ripartenza dell'Ires, che ha l’obiettivo di monitorare la situazione socio-economica in relazione alle misure di contenimento in vista della loro rimozione

I dati che emergono dal 2° rapporto dell’Osservatorio Ripartenza dell’Ires, presentato al Gruppo di Monitoraggio Istituzionale Fase 2 presieduto dal vicepresidente della Regione Piemonte, Fabio Carosso, hanno messo in evidenza che la produzione economica in Piemonte ha raggiunto il 92% della capacità precedente all’emergenza Covid-19, il +6% in più rispetto alla settimana scorsa, con un milione e 263.299 persone tornate al lavoro sul totale pre-crisi di un milione e 370.759.

Secondo il rapporto dell’Osservatorio Ripartenza dell’Ires, che ha l’obiettivo di monitorare la situazione socio-economica in relazione alle misure di contenimento in vista della loro rimozione, la mobilità si è riattivata al 64%, con Novara e Torino che hanno avuto la flessione maggiore, e Asti quella minore.

Per quanto riguarda l’inquinamento acustico, questo ha ricalcato l’andamento della mobilità, e si è azzerato il rumore legato alla movida.
Durante il lockdown ci sono stati 148 mila controlli, sfociati in undicimila sanzioni. Le chiamate al numero antiviolenza e stalking sono salite da 5,2 al 6,6 ogni 100 mila abitanti, e le donne vittime di violenza sono aumentate da 2 a 3 ogni 100 mila abitanti.
 “Il Piemonte – commenta Carosso – ha saputo reagire all’impatto della chiusura, i cittadini sono stati responsabili e non si sono registrate criticità preoccupanti. Ma non dobbiamo abbassare la guardia, né dare le cose per scontate. Dobbiamo tenere l’allerta alta e continuare ad analizzare la situazione a tutti i livelli. Anche sul fronte sociale, dove purtroppo si assiste a un aumento della violenza domestica che ci preoccupa”.