Gola: la voglia di lavoro ci salverà dalla pandemia

Il presidente di Confindustria Cuneo, Mauro Gola scrive agli associati

“Esistono date che rimangono scolpite nella storia e nella memoria: la Festa del Lavoro dell’anno 2020 sarà una di queste”. Inizia così la lettera che il presidente di Confindustria Cuneo, Mauro Gola, ha inviato ai suoi associati in occasione del primo maggio.

Per Gola, la “vera eredità” dell’emergenza coronavirus, che costringe a trascorrere a casa questa festa, “quella più preziosa”, è “una nuova consapevolezza di quanto l’uomo sia povero senza il suo lavoro”. “Non solo povero economicamente, ma incompleto come essere sociale, membro attivo della comunità che si sorregge sul contributo di tutti”, spiega il presidente Gola che dice di “commuoversi” pensando ai cancelli aperti dal 4 maggio per “il desiderio di tornare al lavoro di voi colleghi e dei vostri collaboratori, perché è una voglia sana di fare, di costruire, di essere protagonisti di questa comunità, di realizzare qualcosa”.

“Onoriamo dunque il valore del lavoro in questo 1 maggio, imprenditori e lavoratori, che insieme soffriamo preoccupati di non vedere un domani – conclude Gola -. Proprio questa voglia di lavoro ci salverà, rinasceremo più forti perché più consapevoli, adulti, rispettosi del tempo e attenti al bene comune e alla salute collettiva”.