All’asta il marchio del Cuneo 1905

Milita in terza categoria ma ambisce a ritornare in campionati più consoni alla storia del calcio a Cuneo e il primo passo potrebbe essere l'acquisizione del marchio del Cuneo 1905, che verrà messo all'asta il prossimo 30 giugno

Tra un mese circa, precisamente il 30 giugno, si terrà la vendita all’asta del marchio dell’AC Cuneo 1905 e del materiale presente nella sede presso lo stadio Paschiero, costituito da coppe, gagliardetti e abbigliamento sportivo, sia nuovo che usato, recante il logo della squadra. L’asta, il cui tipo di procedura pubblicata è fallimentare, è stata fissata dal giudice Natalia Fiorello, del tribunale di Cuneo, su richiesta del  curatore fallimentare Maurizio Pezzoli.

Data la situazione post coronavirus, verrà seguita quella che tecnicamente viene definita asta asincrona e cioè a partecipazione esclusivamente telematica, svolta in un periodo temporale prestabilito, durante il quale è sempre possibile presentare le proprie offerte fino alla scadenza, salvo eventuale prolungamento della vendita se previsto. In questa tipologia di vendita il venditore gestirà la fase iniziale di ammissione dei partecipanti e quella finale di aggiudicazione, pertanto dovrà essere connesso al sistema in tali periodi. Il prolungamento della vendita consente, se espressamente previsto, di posticipare la scadenza della stessa nel caso in cui vengano presentate offerte in prossimità dello scadere, permettendo ai partecipanti di rilanciare rispetto all’ultima offerta presentata, massimizzando così il risultato della vendita. In questo caso il termine dell’asta è stato fissato alle ore 16.

La base d’asta è stata fissata in 3.000 euro e nel caso alla stessa partecipassero più soggetti, il rilancio sarebbe di 200 euro. Per presentare l’offerta minima si deve effettuare un bonifico bancario sul c/c IBAN IT32S0200810290000105833699 con causale “Fallimento A.C. CUNEO 1905 versamento cauzione, che deve essere presentato entro le 12 di lunedì 29 giugno.

Il Cuneo 1905 è fallito nel dicembre 2019, quando la società era nelle mani di una cordata guidata da Roberto Lamanna. Aveva concluso una stagione 2018/2019 estremamente tribolata, costellata da sanzioni disciplinari e multe, causate dalla scriteriata gestione della proprietà del tempo, che avevano comportato pesanti penalizzazioni in classifica con la scontata retrocessione dalla serie C. Gli eventi successivi avevano portato a un tardivo fallimento societario, che di conseguenza aveva impedito che la squadra, con una nuova società, potesse essere iscritta a un campionato diverso da quello in cui si trova oggi a militare, la terza categoria, il primo gradino delle serie calcistiche.

Ovviamente interessati ad aggiudicarsi l’asta del 30 giugno sono i soci del nuovo sodalizio Cuneo Football Club, che pur in terza categoria, sono riusciti a mantenere vivo un patrimonio storico. E chissà che questo non possa diventare il primo passo verso la risalita in campionati di maggior prestigio, magari attraverso l’acquisizione dei diritti sportivi di qualche società che oggi si trova in affanno a causa degli esiti economici che il coronavirus ha avuto anche in ambito calcistico.